Il deputato PLR interviene sulla bufera: "Sì, perché nonostante tutta la retorica sul parlamento di milizia, i commissari non hanno certo lavorato gratis"

BELLINZONA – Il deputato Franco Celio cita l’editoriale sulla Commissione parlamentare sulla Logistica e sulle Regione scrive: “Quasi quasi occorrerebbe istituire una Commissione d’inchiesta… sulla Commissione d’inchiesta. Se non altro per sapere a quanto ammontano le spese dl teatrino messo in scena. Sì, perché nonostante tutta la retorica sul parlamento di milizia, i commissari non hanno certo lavorato gratis. Sarebbe dunque interessante sapere quanto finiranno per costare, al contribuente ticinese, questi giochetti di prestigio!”.
Il deputato del PLR prende spunto dalle ultime polemiche legate alla segnalazione al Ministero pubblico di Sergio Savoia da parte del presidente della Commisione Carlo Luigi Caimi, fatto che ha portato alle dimissioni dell’UDC Marco Chiesa.
L’operazione, aggiunge, è iniziata con la contrapposizione tra Caimi e Savoia per la presidenza.” E non è improbabile che i conflitti sorti negli ultimi tempi siano, almeno indirettamente, da collegare a quella “gara”, vinta per pochi voti dal primo...”.
“A questo punto – scrive – con la Commissione ormai azzoppata e screditata dalle polemiche interne ed esterne – e dopo che il governo ha già preso le decisioni che doveva prendere, in quanto responsabile primo dell’amministrazione –, che cosa ci si può attendere dal Rapporto finale? Probabilmente, non molto”.
“Non voglio dire che i partenti abbiano ragione e i rimanenti torto – aggiunge Celio -. Nei conflitti di questo genere, in cui alle motivazioni ufficiali si sommano – talvolta prendendo perfino il sopravvento – animosità e risentimenti personali, cui si aggiungono non di rado malcelate volontà di protagonismo, è bene evitare di esprimersi in favore degli uni o degli altri. Si potrebbe sbagliare in ambedue i casi!”.
E, in generale, sulla Commissione d’inchiesta scrive: “Quello che dovrebbe essere un organismo creato solo in casi eccezionali, di grossa rilevanza istituzionale, è diventato un ripiego pressoché ordinario al quale si ricorre, quasi per abitudine, non appena sorge un problema che suscita un certo clamore”.