L'insegnate fu tra i partecipanti della protesta luganese contro il magistrato Giancarlo Caselli e avrebbe affisso dei manifesti in cui il ministro leghista era paragonato a Hermann Göring

BELLINZONA - Non insegnerà più nelle scuole medie ticinesi perché il Consiglio di Stato ha non gli ha rinnovato il contratto. È questa la decisione presa dai ministri nei confronti di un docente 32enne accusato dal Ministero Pubblico di sommossa e ingiurie, in relazione ai disordini avvenuti un anno e mezzo fa in occasione di una conferenza di Giancarlo Caselli organizzata da Incontro Democratico a Lugano.
Nell’auditorium dell’Università della Svizzera italiana dove il magistrato italiano teneva la sua relazione, ricordiamo, irruppero una decina di autogestiti che inscenarono una protesta contro le inchieste di Caselli sulle violenze in Valle di Susa durante le manifestazioni contro la costruzione della TAV.
Tra di loro c'era anche il docente che è pure accusato di ingiuria perché avrebbe affisso sui muri dell’autosilo dell’ospedale Civico una serie dei volantini in cui il Consigliere di Stato Norman Gobbi veniva paragonato con un fotomontaggio al gerarca nazista Hermann Göring.
Quando alcuni giorni fa il caso del docente è diventato di dominio pubblico, il deputato leghista Michele Guerra ha subito interragato il Governo. Guerra chiedeva innanzitutto lumi su dove insegnasse il docente: "Insegnava nell'ambito delle scuole medie del Canton Ticino, in una scuola pubblica", risponde il Governo.
"Il Consiglio di Stato - si legge ancora nella risposta governativa - è stato informato dal Ministero pubblico che nei confronti del docente era stato aperto un procedimento penale solamente con scritto del 4 giugno 2013, a molti mesi da tale apertura e ad anno scolastico quasi terminato. Il docente era a beneficio di un contratto di incarico annuale limitato al 2012-2013 ed oggi ha terminato l'insegnamento . Non è intenzione del Consiglio di Stato rinnovare tale incarico".