Dopo le vacanze il Consiglio di Stato fa il punto sulla situazione. Torna la serenità dopo le tensioni di giugno. Beltraminelli e Sadis: "Siamo soddisfatti, ma i conti li faremo alla fine"

BELLINZONA – Mancano 20 milioni per raggiungere l’obiettivo. Il Governo, dopo la pausa estiva, è tornato a discutere delle finanze cantonali e a fare il punto sulla situazione con la stampa. Prima delle ferie erano già stati trovati 60 milioni di contenimento della spesa sul deficit previsto, che ammontava a 300. L’obiettivo noto è qiello di presentarsi in Parlamento con un preventivo che comporti un disavanzo massimo di 120 milioni
Cento sono stati individuati in queste settimane, grazie al lavoro dei “servizi” dei vari dipartimenti. Così ripartiti: 50 milioni sul fronte delle uscite, 30 sul fronte delle entrate, mentre 20 milioni è la misura, rinviata l’anno scorso, di maggiori oneri a carico dei comuni. Ma sui comuni sono previsti anche degli alleggerimenti nell’ordine sempre di 20 milioni, che andrebbero reperiti nei flussi finanziari tra Cantone ed enti locali. Il che non rende finanziariamente neutra la misura di aggravio, ma addolcisce un po’ la pillola.
Un punto importante è che nei 30 milioni di nuove entrate non sono previsti aumenti delle imposte.
A presentare le cifre ai giornalisti c’erano il presidente del Consiglio di Stato Paolo Beltraminelli e la ministra delle finanze Laura Sadis. Questi i messaggi politici del presidente al Paese: “Manteniamo il riserbo sulle misure, ma si tratta di proposte sostenibili ed equilibrate, anche se non faranno evidentemente contenti tutti. Ma crediamo che nessuno potrà gridare allo scandalo o a ‘macelleria sociale’, e nemmeno a una bastonata sull’economia”. A questo proposito, ha aggiunto Beltraminelli, “non saranno toccate le fasce più deboli della popolazione”.
Veniamo ora al punto della collegialità, che prima dell’estate aveva fatto tanto discutere, in particolare dopo la posizione espressa da Manuele Bertoli, favorevole ad aggravi fiscali.
“In questo momento il Governo è unito e il clima è buono – ha detto Beltraminelli -. Possiamo esprimere una moderata soddisfazione per i risultati raggiunti fino da oggi. Naturalmente si tratta di un punto intermedio. Quindi, solo alla fine si potrà confermare l’unità del Governo. Ma sono ottimista”.
Ottimismo ribadito anche da Sadis, “al netto, comunque – ha precisato -, di un’operazione molto difficile, trattandosi di una manovra di rientro dell’ordine di 200 milioni. Sono relativamente soddisfatta e cautamente ottimista. Vedremo dove arriveremo nelle prossime settimane, anche a fronte degli incontri previsti con le associazioni di categoria, con il Gran Consiglio e infine con i partiti”.
Naturalmente, ha concluso Sadis, il risanamento dei conti non si fa in un anno o due. “Bisogna quindi sempre mantenere una prospettiva attenta rispetto agli anni a venire, senza dimenticarsi che un ente pubblico deve avere l’elasticità per continuare a svolgere i suoi compiti senza scartare per principio nuove esigenze che vengono dalla società, sia in ambito sociale che economico”.
AELLE