Ruggero Pantani, dipendente del Comune di Chiasso e fratello della municipale aveva lanciato pensati invettive contro il consigliere comunale Fonio e i "morti viventi del PS"

CHIASSO – Roberta Pantani difende suo fratello e lo fa su Facebook. Usando lo stesso "social" che ha scatenato la polemica. Commentando il referendum accolto dalla maggioranza dei chiassesi sulla cessione di un terreno comunale all'Azienda elettrica, Ruggero Pantani, dipendente del Comune e fratello della consigliera nazionale leghista ha lanciato pesanti invettive contro i promotori: “Grazie Giorgio Fonio! grazie a te (e alla banda di morti viventi del P$ e radialchic) a Chiasso si pagheranno più imposte. Grazie Fonio&co ne avevamo proprio bisogno di questo ennesimo aumento. Cordialmente vaff...!”. Il fatto è riportato oggi dal Corriere del Ticino, che ha anche raccolto il parere del presidente del PPD – partito in cui milita Fonio -, Mauro Mapelli , che ravvisa gli estremi per dei provvedimenti disciplinari nei confronti di Ruggero Pantani.
In mattinata, Roberta Pantani è intervenuta su Facebook criticando il giornalista del Corriere e ha scritto: “Al di là del fatto che mio fratello abbia sbagliato, ciò che fa specie è che il giornalista dedica una mezza (dico mezza!!) pagina con foto alla notizia. Relega invece in secondo piano in un trafiletto l'ultima mia interpellanza sulla realizzazione della strada Stabio-Gaggiolo, non riporta nella cronaca del Mendrisiotto la risposta della consigliera federale Widmer Schlupf alle domande mie e di Lorenzo Quadri sul prezzo della benzina in Italia e sulle conseguenze che ciò avrà sul commercio del Mendrisiotto, e soprattutto della regione di confine, e neppure quale vantaggio avremo sul nostro territorio dopo l'approvazione della mozione di Marco Romano sull'aumento delle guardie di confine… Per carità, non faccio la giornalista e non mi permetto di dare consigli né indicazioni sulla composizione di una pagina o delle notizie da riportare, ma mi sembra che la questione Ruggero/Fonio si sia già risolta da sé. Ho letto che ha già rimosso il post ed ha già ricevuto una "reprimenda" dai suoi superiori. Vogliamo la gogna sulla pubblica via? Se non fosse stato mio fratello avrebbe ricevuto la stessa "attenzione"? A voi la risposta”.