Il giudizio dei leader dei partiti sull'evento promozionale che ha richiamato migliaia di persone nella notte e nell'alba di Grancia. E che ha fatto parlare tutto il Ticino

GRANCIA - Inevitabilmente, fa discutere. Lo ha fatto da subito, quando è stata pubblicizzata la promozione, lo ha fatto durante, quando la gente si è accampata durante la notte ed è diventata folla oceanica all'alba, e lo ha fatto dopo, quando ci si è resi conto dell'eccezionalità dell'evento.
Se ne è parlato ovunque: sul posto di lavoro, nei bar, sui social network. E un po' tutti ne hanno parlato. Perché l'operazione orchestrata dal Mediamarkt, offre svariati piani di lettura: economici, sociali, pubblicitari. E naturalmente c'è anche il piano politico.
"È stata un'idea brillante che probabilmente è un po' sfuggita di mano", commenta Pierre Rusconi. "Sono convinto - aggiunge il Consigliere Nazionale UDC - che c'è stata un'invasione da oltre confine, perché va bene l'appetitosa offerta, ma credo che in Ticino non ci sia una smania del genere per un iPad o un televisore. In ogni caso colgo un segnale preoccupante per quanto siamo dipendenti da questo tipo di prodotti tecnologici, che se non ce li hai, sei uno sfigato. E quindi la gente è disposta a tutto per averli, e lo si è visto. Per Mediamarkt è comunque un successo di immagine straordinario, la pubblicità è stata corretta. Da questo profilo complimenti a Lucibello!".
Di tutt'altro avviso il capogruppo del PPD Fiorenzo Dadò: "I dirigenti del Mediamarkt hanno agito da irresponsabili. E mi meraviglio che una catena di negozi così grande e importante abbia organizzato una cosa del genere. Ad ogni modo, vedendo tutta quella massa di gente, le ipotesi sono due: o in questo Cantone c'è la disperazione, oppure si sono completamente capovolti i valori essenziali e profondi della società. Resta il fatto che quel che è successo è una spia importantissima, un segnale da non sottovalutare e che va analizzato. C'è da augurarsi che altri imprenditori non replichino: spero che sia la prima e l'ultima volta che viene organizzata una cosa del genere".
Decisamente più sfumata l'opinione dell'imprenditore e presidente del PLR Rocco Cattaneo: "Devo dire che quelli del Mediamarkt hanno fatto un gran bella "furbata"…come operazione di marketing, se guardiamo l'obbiettivo nudo e crudo, direi che è riuscita alla grande, un successo, non c'è dubbio. Rimango sorpreso dal fatto che questi oggetti siano così apprezzati. Da questo punto di vista può preoccupare il mito di questi affari per i giovani. Anche se, guardando queste scene, mi viene in mente un po' il mito della tv anni 60/70' . Oppure quando in via Nassa, negli 80', la gente si accampava per l'uscita della serie limitata degli Swatch".
Lapidario e senza appello il giudizio del presidente del PS Saverio Lurati: "Una che organizza una cosa del genere e non si rende conto della cavalota che ha fatto dimostra tutte le sue capacità. E non aggiungo altro", dice riferendosi a Enzo Lucibello.
Infine, il vicecapogruppo dei deputati della Lega Daniele Caverzasio: "Da un punto di vista del marketing non serve un commento…i risultati sono lì da vedere. Poi è chiaro che ha creato non pochi disagi, ma non drammatizzerei. È una trovata pubblicitaria di un'azienda privata: bisogna solo valutare se ha creato altri costi all'Ente pubblico. Questa rincorsa al gadjet elettronico è comunque una tendenza che fa riflettere. D'altra parte però mi dico che chiunque comprerebbe un iPad a 9 franchi. Detto questo sono rimasto assolutamente sorpreso della massa: non me l'aspettavo. Come non era prevedibile da chi ha organizzato l'evento, che dunque ha potuto solo limitare un'onda, che una volta partita, come tutti questo genere di fenomeni, diventa difficile da gestire".