POLITICA E POTERE
Antenne di telefonia mobile nel centro di Sonvico: scatta l'interrogazione
Diversi Consiglieri Comunali chiedono spiegazioni al Municipio di Lugano attraverso una serie di domande preparate dagli abitanti del quartiere

LUGANO - Il tema, si sa, è di quelli che fa sempre discutere, anche per la preoccupazione che suscita nella popolazione. Parliamo di antenne per la telefonia mobile. E in particolare quelle che potrebbero spuntare nel nucleo di Sonvico.

Oggi è stata inoltrata al Municipio di Lugano un'interrogazione interpartitica, sottiscritta dai Consiglieri comunali Michele Malfanti Lorenzo Jelmini, Melitta Jalkanen, Simona Buri, Antonio Bassi, Roberto Badaracco, Raide Bassi e Gian Maria Bianchetti. 

 

"Nel maggio 2008 - scrivono i firmatari - sono state consegnate al Consiglio di Stato 1132 firme di abitanti di Sonvico e dei quartieri (all’epoca erano ancora comuni) limitrofi, preoccupati per gli effetti nocivi di una progettata antenna di telefonia mobile. La domanda di costruzione relativa a quel progetto è stata annullata.  Ora la stessa azienda ripropone ben sei nuove antenne nel cuore di Sonvico. I cittadini, diventati ormai luganesi, si sono rivolti a noi consiglieri comunali con la richiesta di trasmettere al Municipio una serie di domande".

"Quali rappresentanti dei cittadini - si legge ancora nel testo - condividiamo la loro preoccupazione. Giustamente si chiedono come mai la popolazione che risiede nel nucleo di Sonvico debba sopportare disagi e gravi conseguenze per degli impianti che vanno a servire non tanto il nucleo stesso ma zone da mediamente a per niente abitate situate in un vastissimo raggio. Ora è importante che il Municipio chiarisca  quale tecnologia è utile e anche necessaria per i cittadini e quale intervento risulta invece sovradimensionato o posizionato in modo inadeguato rischiando di arrecare danni agli abitanti della zona. Avvalendoci della facoltà concessa dalla LOC e dal Regolamento Comunale, chiediamo al lodevole Municipio di rispondere alle seguenti domande che sono state redatte dall’Associazione Territori Vivibili (www.territorivivibili.ch) e che sono da noi condivise".

Le domande al Municipio

1. Il 19 maggio 2008 sono state consegnate al Consiglio di Stato, in presenza dell’Onorevole Marco Borradori, 1132 firme di cittadini abitanti a Sonvico e nei comuni limitrofi a sostegno di una petizione promossa dall’Associazione Territori Vivibili. Nella petizione si chiedeva che non venisse realizzata un’imponente antenna di telefonia mobile sul territorio di Dino. Anche in seguito all’importante mobilitazione cittadina, la domanda di costruzione è stata annullata. Ora la stessa azienda ripropone una domanda di costruzione per 6 nuove antenne nel cuore di Sonvico, un centro storico densamente popolato con valori limite che sfiorano la soglia di legge, molto più alti di quelli presentati nella domanda di costruzione precedente. È stato spiegato quale tipologia di servizio Swisscom intendeva mettere al servizio del cittadino con l’avvento delle 6 nuove antenne?

2. La domanda di costruzione è stata esposta all’albo in data 12 agosto 2013. Visto che agosto è generalmente periodo di vacanza, ritenete che sia una data adatta a favorire l’informazione dei cittadini? 

3. Solo a pagina cinque della domanda di costruzione si legge che possono fare opposizione tutti i cittadini residenti in un raggio di 959.79 metri dalla prospettata antenna ma difficilmente un semplice cittadino è esplicitamente informato di questo suo diritto invece abilmente nascosto nell’incartamento. È stato spiegato al cittadino la ragione per la quale ha diritto di fare opposizione pur abitando quasi a un chilometro dall’antenna?

4. Attualmente il territorio di Sonvico è servito prevalentemente dalle antenne di Dino, Villa Luganese e Vaglio. Il territorio risulta dunque già servito molto bene sia a livello di telefonia mobile che di internet mobile. Per quale ragione l’istante intende incrementare la rete, visto che la potenza proposta è completamente sproporzionata all’uso che ne può essere fatto dalla popolazione stessa e Swisscom non sta andando oltre il compito Federale delegatole?

5. Considerato l’interesse che qualsiasi cittadino può avere sulla problematica, vorremmo sapere  se il piano cantonale con tutte le antenne esistenti e in progetto è messo a disposizione del cittadino? Sono consultabili dal cittadino i documenti dai quali emerge la pianificazione, presente e futura, cantonale e comunale relativa alle antenne di telefonia e internet mobile? Se non lo fossero, per quale ragione?

6. A salvaguardia dell’interesse della popolazione, nel 2012 è stato pubblicato il rapporto del Bioinitiative Group con il quale viene scientificamente stabilita la tossicità delle radiazioni non ionizzanti emesse dagli impianti di telefonia mobile. Il cittadino è stato informato che le radiazioni non ionizzanti emesse dagli impianti di telefonia mobile sono state classificate dall’OMS con il codice 2B, ovvero come possibili cause di cancro?

7. A Sonvico vengono proposte 6 antenne (GSM e UMTS) che esporranno gli abitanti 24 ore su 24 a onde “pulsate” con emissioni vicine a 5Volt/metro. Numerose ricerche scientifiche indipendenti tendono a comprovare effetti sulla salute a lungo termine di tipo degenerativo e a breve termine patologie legate all’elettrosensibilità, che vanno dalla perdita del sonno e tachicardia, al mal di testa a perdite di memoria e di vitalità complessiva. L’orografia particolare di Sonvico, che è quella di un paese in pendenza, fa sì che i fasci delle antenne vadano a toccare direttamente le abitazioni delle persone e non a sorvolarle in quota sopra i tetti come accade nelle città di pianura. Questo fenomeno orografico accentua chiaramente l’intensità delle immissioni sopportate da ogni abitante. Il cittadino è stato informato che la Risoluzione 1815 del 27 maggio 2011 del Consiglio d’Europa richiede delle soluzioni “con impatto minore sull'ambiente e sulla popolazione”, che al capoverso 8.2.1 raccomanda di fissare un tetto massimo a 0,6Volt/metro e che al capoverso 8.2.4 raccomanda l’utilizzo di “modelli di emissione senza onde pulsate”? 

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