LUGANO - La Lega è furibonda e spara ad alzo zero. In via Monte Boglia, come prevedibile, è stata presa malissimo la decisione della maggioranza del Municipio di Lugano, di scegliere per la carica di vicesindaco Giovanna Masoni Brenni anziché Lorenzo Quadri. La Lega esprime tutta la sua rabbia e la sua indignazione in un comunicato stampa firmato dal coordinatore e capogruppo in Consiglio Comunale Attilio Bignasca: "I partiti storici si sono alleati per ottenere la cadrega di vicesindaco - scrive Bignasca - e questo nonostante la volontà popolare avesse chiaramente indicato che Lorenzo Quadri gode di un consenso ben maggiore rispetto a Giovanna Masoni: 1'000 voti!". "L'antileghismo isterico - prosegue Bignasca - è diventato ormai l'unico motivo di vita dei partiti storici che ancora non hanno digerito le sconfitte elettorali degli ultimi anni. L'alleanza fra PLR, PPD e PS per fare accomodare Masoni sulla cadrega di vicesindaco, non fa che confermare i metodi anti democratici dei partiti storici, tesi ad escludere la Lega sempre e ovunque sia possibile. Anche con mezzi palesemente irrispettosi della volontà popolare"."Ora, preso atto di questo gesto di arroganza, un sopruso che avrà sicuramente delle ripercussioni - si conclude la nota con una punta di sarcasmo - non possiamo che augurare a Giovanna Masoni Brenni una splendida carriera da vicesindaca di Lugano e di poter concludere in brevissimo tempo la sua gigantesca opera personale pagata con vagonate di soldi pubblici: il LAC".