LUGANO - Ha lasciato qualche malumore interno l'assemblea del PS di Lugano che ieri sera ha eletto alla presidenza Raoul Ghisletta. Ma Ghisletta, ed è questo il problema, è rimasto solo: non è stato infatti possibile eleggere i vicepresidenti. Non hanno infatti raccolto il sostegno dell’assemblea le modifiche statutarie per la designazione di uno o più vicepresidenti (fino a tre). Niente carica, dunque, per Dario Petrini e Carlo Zoppi proposti dalla Commissione cerca. E neppure per Sergio Roic, candidato da Aurelio Sargenti e Alberto Leggeri.Ad aprire il "fuoco amico" è stato su Facebook niente meno che il capogruppo del PS in Consiglio Comunale Martino Rossi, con un commento al vetriolo, postato subito dopo l'assemblea. "Diciamolo noi prima che lo dicano gli altri - scrive Rossi - questa sera l'assemblea del PS di Lugano (la mia sezione) ci ha regalato uno spettacolo grandioso. Ha modificato gli statuti (un tema non proprio sexi...). Per dare più forza anche alla carica di vicepresidente, la proposta del Comitato era di eleggerlo direttamente in assemblea (e non più solo all'interno del Comitato), anzi, di eleggere due vicepresidenti. Ma vi erano tre candidati". "Allora - prosegue con sarcasmo Rossi - i geniali sostenitori del candidato più controverso (Sergio Roic, ndr), per evitargli il rischio dell'esclusione, hanno proposto di eleggerne tre. Ma poiché una modifica statutaria esige la maggioranza dei due terzi, e nessuna delle due proposte l'ha raggiunta, nessun vicepresidente sarà eletto dall'assemblea e la Pepa Tencia torna al Comitato! Roba da far impallidire il teatrino, sul quale è appena calato il sipario, della votazione per il vicesindaco della Città. Peccato che nessuno di quei miei geniali compagni era membro del Municipio: avrebbe proposto di eleggere due vicesindaci, e il problema era risolto. Elementare Watson!".