POLITICA E POTERE
Immigrazione di massa, il PPD sul post-voto: “Basta con i comportamenti da mercato rionale”
Il Partito Democratico spara su Lega, Verdi e UDC: “Non accettiamo che il nostro impegno venga messo in discussione da partiti che nella loro storia non hanno mai svolto un solo congresso o che sono ostaggio dei miliardi del loro principale finanziatore”

BELLINZONA – “Il Partito Popolare Democratico registra con preoccupazione il clima di nervosismo venutosi a creare in Ticino dopo il voto del 9 febbraio in merito all’iniziativa ‘Contro l’immigrazione di massa’.” Comincia così il comunicato stampa, firmato dal presidente e dal segretario cantonale, rispettivamente Giovanni Jelmini e Dalibor Gottardi, con cui il PPD prende posizione sulla tesa situazione “post-urne” che si è venuta a creare e richiama “all’ordine” gli altri partiti, deplorando i comportamenti “da mercato rionale” tenuti da alcuni (leggi Lega, Verdi e UDC).

Ancora una volta, di fronte a un risultato così chiaro come è stato nel nostro cantone, non si può che interpretarlo come una ferma richiesta da parte dei cittadini ticinesi di risposte concrete a una situazione di evidente disagio: “Per questo motivo – scrivono – è necessario che Consiglio di Stato, Gran Consiglio, deputazione ticinese alle Camere federali, partiti politici, sindacati e associazioni economiche collaborino con responsabilità alla ricerca di proposte e soluzioni condivise in vista della concretizzazione legislativa del nuovo articolo costituzionale introdotto il 9 febbraio”.

Un inizio, questo del comunicato stampa, che vede anche il PPD partire da quello che è ormai un assioma comune nel mondo politico ticinese alle prese con l’esito e l’applicazione dell’accettazione dell’iniziativa: urgono soluzioni concrete a un disagio diffuso. Solo l’inizio però, perché da qui si apre la seconda parte della nota in cui il partito democratico sguaina la spada e fa il suo affondo contro alcune delle altre forze politiche che, anche se non ne vengono fatti i nomi, è facile identificare in Lega, Verdi e UDC.

Infatti, dopo aver premesso che le “numerose” proposte di risoluzioni, iniziative e mozioni presentate in questi ultimi giorni, per quanto tutte legittime e utili alla discussione, devono essere “preventivamente dibattute e condivise nella più ampia cerchia di attori politici, sociali ed economici, così da trasmettere all’Assemblea federale messaggi chiari, concreti e che siano capaci di raccogliere il necessario consenso”. Il PPD coglie l’occasione per “deplorare il clima da mercato rionale napoletano in cui si è svolta la discussione sull’introduzione dello statuto speciale, soprattutto per il misero spettacolo offerto alla cittadinanza da alcuni dei suoi rappresentanti, anche nei giorni successivi”.

“Il Partito Popolare Democratico – incalzano –, fin dal XIX secolo, è stato l’iniziatore in Svizzera dell’introduzione dei diritti popolari di iniziativa e referendum; il nostro impegno per concretizzare al meglio la volontà popolare espressa il 9 febbraio 2014 non può quindi essere messa in discussione, tantomeno da partiti che nella loro storia non hanno mai svolto un solo congresso o che sono ostaggio dei miliardi del loro principale finanziatore”.

Pertanto, concludono, “il Partito Popolare Democratico, con queste ferme premesse, rinnova il proprio invito alle forze politiche (responsabili) e alle parti sociali di questo Cantone affinché – dopo questi giorni di gazzarra – la ricerca di soluzioni vere e praticabili torni al centro dell’agenda politica di questo Cantone, sostituendosi all'improvvisazione e alle manie di protagonismo di qualche egolatra”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

TELERADIO

"Se bastasse una canzone": il nuovo programma RSI dedicato alla musica

04 NOVEMBRE 2026
LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026