Da Via Monte Boglia arriva la pronta interrogazione sul recente caso dei disagi nei nuovi stabili del Territorio e della Polizia, emersa in seguito alla denuncia di alcuni dipendenti a liberatv

BELLINZONA – “Il fallimento degli standard Minergie: la moderna architettura a scapito della qualità di vita dei dipendenti: dov’è il vantaggio?” È questo l’emblematico titolo dato all’interrogazione leghista, prima firmataria Amanda Rückert, che torna sul recente caso di disagio manifestato e denunciato a liberatv da alcuni dipendenti nei nuovi stabili del Territorio e della Polizia a Bellinzona (leggi articoli correlati).
A dover finire sul tavolo degli imputati secondo la Lega è lo standard Minergie, come spiegato nel testo dell’interrogazione, che innanzitutto ripercorre la cronistoria degli eventi (per maggiori informazioni leggi gli articoli correlati).
Dopo la carrellata di lamentele espresse da un gruppo di dipendenti a liberatv l’interrogazione riporta un primo commento alle stesse: “Leggendo i due articoli francamente non si può che condividere i disagi ed i malumori espressi dai funzionari che lamentano condizioni di lavoro insostenibili. La situazione pare essere grave: la salute e la qualità di vita umana paiono essere seriamente minacciate ed evidentemente il rischio è che il disagio creato dalle condizioni di lavoro possa andare a scapito anche della qualità del lavoro e della performance degli impiegati stessi.”
Si passa poi ai dubbi e all’attacco allo standard energetico svizzero:“La domanda più semplice che sorge spontanea è quella di chiedersi se il gioco valga la candela, ovvero se non vale la pena di dire che il risparmio energetico perseguito ad ogni costo debba essere attuato a scapito della qualità di vita dei funzionari stessi. I criteri Minergie sono ben elencati sul sito www.minergie.ch e sono i medesimi in tutti i Cantoni.”
Fatte queste premesse gli interroganti chiedono pertanto al Consiglio di Stato:
“1. è consapevole il Consiglio di Stato della situazione venutasi a creare? Non ritiene il Consiglio di Stato che la qualità di vita sul posto di lavoro sia un valore da preservare in termini assoluti? Intende il Consiglio di Stato porre rimedio al più presto a due situazioni che stanno gravemente minacciando la salute e la qualità di vita di esseri umani?
2. In entrambi gli stabili le finestre sono chiuse ermeticamente e non si possono mai aprire. Questo provoca la creazione di un determinato “effetto serra” agli interno degli stabili, che potrebbe essere evitato se almeno gli impianti di riscaldamento/raffreddamento e di circolazione dell’aria funzionassero. Da nessuna parte risolta però che un edificio costruito secondo gli standard Minergie debba forzatamente essere edificato con finestre chiuse ermeticamente. Si pensi ad esempio alla nuova Sede del Tribunale penale Federale, dove le finestre si possono tranquillamente aprire. Come mai quindi si è optato per la scellerata scelta di dotare queste due strutture di finestre chiuse ermeticamente?
3. I sistemi di riscaldamento/raffreddamento e di gestione dell’aria, paiono essere inadeguati, in tutte le stagioni, e in entrambi gli stabili. Sono i criteri Minergie a creare il costante effetto serra nell’edificio o forse qualcosa non è stato progettato in modo adeguato e performante?
4. I criteri Minergie sono definiti a livello federale e sono i medesimi per ogni Cantone e per ogni regione della Svizzera. Ben venga chiaramente l’edificazione di strutture che consentono un determinato risparmio energetico, ma soprattutto il Ticino conosce un clima ben differente rispetto ai Cantoni del Nord delle Alpi. Forse determinati criteri vanno bene a Zurigo, ma non in Ticino! Non ritiene il Consiglio di Stato di dover chiarire con la Confederazione che determinati parametri non sono idonei per il clima ticinese e che quindi forse varrebbe la pena (se proprio non si può fare a meno di seguire gli standard Minergie) di prevedere delle alternative per Il Ticino, al fine di ottenere la certificazione ma tramite criteri più adatti al clima ticinese?
5. L’Ufficio predisposto alla coordinazione e all’implementazione dei progetti è l’Ufficio della logistica. Come ne valuta l’operato il Consiglio di Stato per queste due fattispecie? Non si ritiene che nella scelta del progetto e nell’implementazione dello stesso vi siano state delle enormi lacune, probabilmente dettate dal fatto che nella scelta dei progetti si è privilegiato eccessivamente quello che sarebbe un asserito “moderno progetto ecologico”, senza andare a fondo delle conseguenze pratiche che l’implementazione dello stesso avrebbe avuto sull’ambiente di lavoro? L’impressione di chi legge è infatti quella che non si siano considerati per nulla gli aspetti pratici.
6. Il non funzionamento degli impianti di aerazione del nuovo Centro di comando della Polizia cantonale preoccupa assai. Infatti mentre da un lato il Cantone da anni è attivo nel combattere le sostanze tossiche, quali ad esempio il radon e l’amianto che ancora si trovano purtroppo in molti edifici del nostro cantone, dall’altro si costruiscono stabili dotati di laboratori nel quali vengono utilizzate anche sostanze tossiche, in sé definiti ecologicamente all’avanguardia, con impianti di aerazione non funzionanti e che provocano seri problemi a chi vi lavora?
7. Il Consiglio di Stato valuta idonea l’idea di inserire nei bandi di concorso di progettazione per gli stabili un criterio con il quale viene dato un punteggio all’esperienza comprovata degli architetti nell’ambito della costruzione di stabili Minergie?”
red