Oggi pomeriggio in conferenza stampa la ministra ha presentato i conti cantonali del 2013, che presentano un disavanzo di 177 milioni, migliorato di una cinquantina di milioni rispetto al preconsuntivo, ma di 12 peggiore rispetto al preventivo

BELLINZONA – “Non possiamo certo dirci soddisfatti, dopo anni di equilibrio oggi gli elementi di preoccupazione sono molti e non contingenti, ma strutturali”. È questo l’allarme lanciato da Laura Sadis oggi in occasione della conferenza stampa di presentazione dei consuntivi cantonali 2013.
"La crisi è strutturale"
Un allarme che ovviamente ha fatto spostare l’attenzione sul prossimo 18 maggio, quando si voterà su moltiplicatore cantonale, disciplina finanziaria e taglio dei sussidi di cassa malati. “Mi auguro che i ticinesi capiscano il momento di seria difficoltà e accettino gli oggetti in votazione, dobbiamo intervenire strutturalmente ed essere virtuosi”.
Lo scostamento di 12 milioni rispetto al preventivo è da ricondurre, secondo quanto affermato dalla ministra, alla differenza tra i miglioramenti e i peggioramenti non previsti (e i secondi la fanno da padrone) e in particolare alla riduzione complessiva del gettito fiscale pari a 14,4 milioni.
Interrogata in merito allo scostamento di quasi 50 milioni rispetto al preconsuntivo di ottobre, Sadis ha giustificato la differenza spiegando che l’esercizio di ottobre è stato fatto velocemente e non era dettagliato, e che dunque ci sono elementi che non sono stati considerati, o che vengono presi in esame solo in fasse di consuntivo, come le rivalutazioni dei gettiti e dell'imposta federale diretta.
Se è vero che per gli strumenti di disciplina finanziaria Sadis ha argomentato la necessità come abbiamo riportato sopra, è pur vero che anche il taglio di sussidi di cassa malati è stato deciso nel contesto delle cifre del preconsuntivo. È ancora attuale e giustificato visto il miglioramento dei conti? Abbiamo chiesto a Sadis. “Sì, anche perché non si tratta di un taglio, bensì di una misura correttiva al ribasso ineludibile e indispensabile, come gli strumenti di disciplina finanziaria”.
Sadis ha spiegato le principali cause delle cifre rosse del Cantone, sottolineando come le previsioni per il futuro in questo senso non possono certo far stare tranquilli, individuando le 4 principali:
- il finanziamento alle cliniche private voluto dalla Confederazione (100 milioni)
- il risanamento della cassa pensioni cantonale (circa 33 milioni)
- il drastico calo del gettito fiscale delle banche
- la riduzione dei dividendi distribuiti dalla banca nazionale (28 milioni), che verranno azzerati nel 2014
"Inoltre - ha spiegato la direttrice del DFE - anche il calo dei dividendi di AET e Banca Stato contribuiscono negativamente, e anche su questo fronte le prospettive non sono delle migliori". Senza questi elementi secondo il DFE si sarebbe rimasti in una situazione di maggiore equilibrio.
Infine la ministra ha sottolineato che non sono previsti in nessun modo interventi sulle entrate (aumento imposte ndr), ma che è necessario agire sulla spesa, “armonizzandola con la realtà del Paese e con le diminuite entrate del Cantone” aggiungendo anche in questo senso: “Agiremo nonostante la campagna elettorale, non possiamo perdere un altro anno”.