POLITICA E POTERE
L’UDC: “Vogliamo continuare col processo di italianizzazione delle nostre università e istituti?”
L’interrogazione, inoltrata dal deputato Del Don, critica aspramente la nomina del nuovo direttore Dipartimento Tecnologie Innovative SUPSI: “È qui solo da due anni, non ha i requisiti di conoscenza del territorio e del nostro sistema universitario”

BELLINZONA – “Sempre più docenti e direttori di Dipartimento stranieri alla SUPSI?” A chiederlo è il deputato UDC Orlando Del Don, con un’interrogazione presentata oggi al Consiglio di Stato e sottoscritta dall’intero gruppo democentrista.

A far sorgere la domanda è la nomina, resa pubblica il 18 marzo scorso, di due nuovi direttori di Dipartimento della SUPSI. Si tratta di Emanuele Carpanzano, che sarà a capo del Dipartimento Tecnologie Innovative (DTI) e di Luca Crivelli per il Dipartimento Scienze Aziendali, Sociali e Sanitarie (DSASS). Entrambi entreranno in carica il prossimo primo ottobre.

E a esser oggetto delle critiche UDC è proprio il nuovo direttore del DTI. Se infatti “riguardo alla nomina del Dottor Crivelli non vi è nulla da eccepire, avendo egli le carte in regola per la direzione del DSASS – si legge nell’interrogazione –. Risulta invece incomprensibile la nomina del Dottor Carpanzano”.

Il motivo? Carpanzano, come sottolineano nel testo dell’interrogazione citandone la biografia, lavora in Svizzera solo da due anni. “Appare pertanto incomprensibile come al Dottor Carpanzano possano essere attribuite tutte le qualifiche richieste e necessarie all’incarico in oggetto”. Egli infatti, “non può quindi conoscere bene né il sistema universitario svizzero né, soprattutto, può essergli attribuita una approfondita conoscenza del territorio”.

Nell’atto parlamentare si incalza mettendo poi in dubbio l’idoneità del curriculum di Carpanzano per il suo nuovo ruolo di direttore del DTI: “Inoltre – si legge – a voler ben guardare fra i suoi numerosi e altisonanti incarichi, non ve n’è uno che sia realmente di rilievo per la carica occupata, tanto che il primo a venir citato (unico non in inglese) è quello di “coordinatore della piattaforma tecnologica europea per il settore calzaturiero”. Senza voler offendere nessuno non reputiamo che in Ticino le sue competenze nell’ambito coordinativo di una piattaforma europea nel settore calzaturiero siano di qualche utilità!”

A esser criticato poi anche il ruolo prima occupato da Carpanzano: in seno alla SUPSI dal 2012, dal 2013 dirige l’Istituto sistemi e tecnologie per la produzione sostenibile (ISTePS). Su questo punto, scrivono, “va pure sottolineato come fino alla sua nomina nel 2012 il sunnominato ISTePS non esisteva ed era parte integrante del CIM per la sostenibilità nell’innovazione – istituto nato nel 1992”. Il dubbio sottointeso viene poi chiarito nelle questioni rivolte al Consiglio di Stato, quando chiedendo lumi sul futuro dell’ISTePS, accennano al fatto che la sua creazione sembrerebbe esser avvenuta “in modo artificioso, quasi si volesse istituire ad arte un ruolo e una funzione ad personam”.

Si arriva quindi alle cinque domande poste al Consiglio di Stato:

“Ha messo in evidenza il CdS le lacune del Dottor Carpanzano relativamente ai molti requisiti richiesti per l’assunzione della direzione del Dipartimento Tecnologie Innovative? Ha messo in evidenza il CdS il fatto che il Dottor Carpanzano, dopo solo due anni di residenza nel nostro Paese, non può certo disporre di ‘un’ottima conoscenza del territorio e del sistema universitario svizzero’?”

E ancora: “Dobbiamo dedurre che CdS ritiene che non vi siano (stati) candidati svizzeri idonei alla carica in possesso di un dottorato in una materia tecnica presso uno dei politecnici federali o presso un’università svizzera, con esperienza almeno decennale nell’industria e/o nella ricerca, con reali e fattive conoscenze del sistema universitario svizzero e – infine – con una reale e effettiva conoscenza del territorio e dell’industria ticinese?”

Infine: “L’ISTePS è stato creato – sembrerebbe – in modo artificioso nel 2012, quasi si volesse istituire ad arte un ruolo e una funzione ad personam. Ora, questo Istituto, continuerà ad esistere o verrà riassorbito dal CIM per la sostenibilità nell’Innovazione? 1.      Qualora continuasse ad esistere l’ISTePS crede il CdS che sia possibile almeno in questo caso nominare un valido direttore svizzero o continuerà invece il processo di italianizzazione delle nostre università e istituti ticinesi?

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