Expo, il capogruppo della Lega replica al presidente del Consiglio di Stato: "Non ha rispetto per chi fa fatica ad arrivare a fine mese e sono tanti. C'è una totale banalizzazione del denaro dei ticinesi da parte del Presidente del Governo"

BELLINZONA - Si infiamma il clima intorno alla votazione sulla partecipazione del Ticino all'Expo di Milano. Al capogruppo della Lega Daniele Caverzasio non sono andate giù le dichiarazioni rilasciate da Manuele Bertoli al Corriere del Ticino a commento della bocciattura del Tribunale Federale del ricorso della Lega (leggi articolo correlato). "La sentenza smonta la prima bugia leghista. Ora dobbiamo smontare la seconda: ovvero che il Ticino darà soldi agli italiani. Non è assolutamente vero", ha detto il presidente del Consiglio di Stato. E poi ha aggiunto: "chiediamo ai ticinesi di dire sì per andare a Milano in maniera dignitosa. Quando si va ad un matrimonio, anche se non si è pienamente convinti di andarci, si va con un regalo (non per l’Italia), non si va da poveri pitocchi".
Caverzasio, cominciamo dalle bugie...
"Guardi, io lo avevo già sottolineato nel mio intervento in Gran Consiglio quando avevo parlato di "colpo di Stato" in riferimento alla manovra del Governo di aggiramento dei diritti popolari tramite il fondo Swisslos. In quell'occasione dissi che il tutto si sarebbe concluso con l'accertamento che la manovra del Consiglio di Stato si sarebbe rivelata legale. Ma questo, lo ribadisco oggi, nulla toglie al fatto che si tratta comunque di uno schiaffo ai diritti popolari. Ciò che è legale non è detto che sia legittimo. E secondo me l'iniziativa del Governo resta un grave aggiramento dei diritti popolari perché tenta di svuotare di significato un oggetto su cui pende un referendum: "che il popolo dica "sì" o dica "no" ci andiamo lo stesso", è il messaggio del Consiglio di Stato. Si crea un precedente pericolosissimo. È questa la questione di fondo".
Ma se il vostro referendum è parzialmente svuotato di significato perché battagliate lo stesso?
"Perché, come dicevo, è questa la vera questione. Oltre a Expo stiamo facendo una battaglia in difesa dei diritti popolari. Intanto il nostro referendum ha già dimostrato come l'intero dossier Expo sia stato un pasticcio da apprendisti stregoni. Tanto è vero che, ben sapendo che se fossero andati davanti al popolo con il credito votato dal Gran Consiglio sarebbero stati spazzati via, si sono inventitati la contromossa. Sentito il campanello d'allarme stanno infatti cercando di salvare capre e cavoli, aggirando la volontà popolare. Ma se il popolo dirà "no" sarà un segnale molto forte. E chi ha deciso che dobbiamo andare comunque ad Expo se ne assumerà tutte le responsabilità davanti al Sovrano".
La seconda bugia che vi imputa Bertoli è quella che non è vero che diamo i soldi agli italiani ma solo al Padiglione Svizzero e ad attività ticinesi. Cosa risponde?
"Possiamo discutere finché vogliamo di questo aspetto. Ma se tu partecipi a una manifestazione alla fine, direttamente o indiretta, finisci per finanziarla. E stanziando questo credito, direttamente o indirettamente, finanziamo anche tutto quel malaffare, fatto in particolare di infiltrazioni mafiose, che in parte è stato scoperto e in parte è sfuggito alla giustizia. Siamo comunque complici. E noi non vogliamo essere complici con i soldi dei ticinesi".
Veniamo al terzo punto. Bertoli dice ai ticinesi di votare sì , citiamo, "per andare a Milano in maniera dignitosa. Quando si va ad un matrimonio, anche se non si è pienamente convinti di andarci, si va con un regalo (non per l’Italia), non si va da poveri pitocchi".
"Sinceramente…mi vien da sorridere per non piangere. Mi sembra sciocco e irrispettoso per chi fa fatica ad arrivare alla fine del mese e sono tanti. Per Bertoli sembra che i milioni che il Ticino vuole spendere per partecipare a Expo siano bazzecole. Per di più in un momento in cui siamo confrontati con una grave difficoltà finanziaria delle casse pubbliche. C'è una totale banalizzazione del denaro dei ticinesi da parte del Presidente del Governo. Tagliuzzare 200'000 franchi nel sociale, come è stato più volte fatto nei precedenti preventivi, è da pitocchi. Tagliare lo spillatico per gli anziani, come era stato proposto, è da pitocchi! È tempo che il Consiglio di Stato si dia delle priorità. A questo proposito vorrei aggiungere una cosa...".
Prego?
"Non so se avete notato l'energia con cui alcuni Consiglieri di Stato si stanno spendendo a favore di Expo. Si è andati a bussare alla porta di ogni imprenditore per raccimolare denaro per andare a Milano. Ma quante volte gli stessi ministri si sono spesi allo stesso modo per cercare gli imprenditori per trovare un posto di lavoro ai ticinesi? Quante volte si sono scaldati tanto, come fanno per far propaganda contro il nostro referendum, per commentare i dati sull'esplosione dei frontalieri, sulla disoccupazione, sull'assistenza? A me questa cosa fa indignare. E poi anche tutta questa arroganza che hanno....come se quelli che dicono "no" ad Expo siano tutti stupidi. Ma per fortuna l'arroganza non paga quasi mai....".
AELLE