Da una parte la nota di biasimo per aver partecipato alla campagna elettorale prima di aver terminato il suo mandato in procura, dall’altra il contenzioso con il Cantone per una questione di ferie arretrate. Punto su cui si scaglia il presidente PLR

LUGANO – Natalia Ferrara-Micocci ‘bacchettata’ dal Consiglio della magistratura per aver partecipato alla campagna elettorale prima di aver terminato il suo mandato in procura. Lo riporta la RSI.
La quasi ex magistrata, candidata nella rosa PLR, ha infatti partecipato al torneo interpartitico di beach volley organizzato dai Giovani Liberali in luglio a Tenero. Una presenza che non è passata inosservata all’organo di vigilanza che ha quindi richiamato all’ordine Ferrara-Micocci. Nessun procedimento disciplinare però, il Consiglio della magistratura, di fronte a cui la magistrata si era impegnata a non partecipare alla campagna fino al termine del suo mandato, si è limitato a una nota di biasimo.
Contattata dalla RSI, Micocci non ha voluto commentare, limitandosi a dire, proprio in ragione di quella promessa, che parlerà solo nella conferenza prevista dopo il termine del suo mandato, che scade il 15 ottobre.
A prender parola sull’accaduto è stato quindi il presidente PLR Rocco Cattaneo: “Se un cittadino non è libero di partecipare a un torneo di pallavolo – ha commentato hai microfoni della RSI –, comincio a farmi domande sui nostri diritti fondamentali…”
Ferrara-Micocci però avrebbe inoltre un contenzioso aperto per una questione di ferie arretrate: due mesi che il Cantone sostiene però non siano più computabili passato il 31 agosto di ogni anno, mentre la magistrata vorrebbe avvalersene in chiusura del suo mandato. Una richiesta che causerebbe malumori perché andrebbe a creare un precedente.
“È un puro accanimento politico da parte del dipartimento di Norman Gobbi”, ha commentato Cattaneo, aggiungendo però che se da un lato ciò mette tristezza, dall’altro è una soddisfazione: “Conferma che quella di Ferrara-Micocci è una candidatura forte, che sta mettendo paura”.
Lapidario Gobbi: non mi sono mai occupato della vicenda: le vacanze dei magistrati non competono a un ministro.