Il capogruppo PPD: "Non è una questione di destra o sinistra: i minori vanno tutelati. Ma ora Gobbi vada alla radice: gli ecuadoriani non vengono in Ticino per visitare Ascona"

LOCARNO - In un commento su Facebook ha scritto: “Sui bambini ecuadoriani è stata fatta una politica da pezzenti. Non è questione di destra o di sinistra. È solo questione di un minimo di decenza”. Come sempre, il capogruppo del PPD in Gran Consiglio, Fiorenzo Dadò, non le manda a dire. Ma non intende nemmeno strumentalizzare politicamente il seguito della vicenda. A lui interessa unicamente la questione della scolarizzazione dei due bimbi ecuadoriani che per qualche mese hanno vissuto a Contone con i loro padri.
“Era giusto che la scuola li accogliesse – ribadisce a liberatv -. E ripeto: su quei due bambini è stata fatta una politica da pezzenti, perchè i minori vanno sempre tutelati. Ma non condivido chi adesso sostiene che i loro genitori siano stati espulsi. I due uomini non sono stati ‘sbattuti fuori’ come qualcuno sostiene. Gli è solo stato fatto notare che il loro permesso di soggiorno scadeva e restando in Svizzera avrebbero rischiato un divieto di entrata”.
Ma sia chiaro, aggiunge Dadò: “Da adesso in poi non voglio vederne più nemmeno uno che soggiorni illegalmente sul territorio ticinese. Coerenza chiama coerenza. A me va benissimo che vengano applicate le leggi, ma se tolleriamo la presenza di persone che fanno accattonaggio non dobbiamo lamentarci che poi ci siano in giro i loro bambini”.
E spiega la sua posizione: “Punto uno: i bambini, di qualsiasi nazionalità siano, non devono essere lasciati per strada e vanno assolutamente accolti nelle scuole o in strutture adeguate. Punto due: gli ecuadoriani hanno tutto il diritto di venire a visitare la Svizzera come turisti, ma non a fare accattonaggio. È una questione di legalità. Il ministro Norman Gobbi non deve accanirsi sui bambini, ma sull’origine del problema”.
Si continua a far finta di niente, conclude il capogruppo del PPD, “ma ci sono parecchie persone che vengono in Ticino a fare accattonaggio nonostante le nostre leggi vietino questa attività. Perché, non prendiamoci in giro, lo sappiamo tutti che non sono qui per visitare Ascona o andare a mangiare ai grotti di Caprino… Quindi, le autorità devono reprimere l’accattonaggio, e in questo modo si risolverà anche il problema dei bambini per strada”.
emmebi