LUGANO - E Laura Sadis si toglie qualche sassolino dalla scarpa. O per meglio dire ribadisce quanto già aveva detto al momento dell'annuncio della non ricandidatura al Consiglio di Stato. La ministra PLR, infatti, ha tenuto a ribadire ancora una volta che fra le ragione della sua scelta ci sono anche le divergenze con il vertice del partito: in particolare con il presidente Rocco Cattaneo. Sadis ha voluto esprimere nuovamente il concetto in un e-mail inviata agli oltre 4000 sostenitori che le chiedevano di ricandidarsi. Nello scritto, pubblicato dalla Regione, vi sono almeno due passaggi che sottolineano il suo disagio verso la dirigenza del partito. Il primo: "Forse vi deluderò, e me ne dispiace, ma le ragioni – non da ultimo quelle riferite alla conduzione del mio partito – che in primavera mi hanno fatto maturare, pacatamente e senza traumi, la decisione di non sollecitare un nuovo mandato non sono sostanzialmente mutate". Nota bene: "Non da ultimo quelle riferite alla conduzione del partito". E poi subito dopo: "Forse qualcuno ora rifletterà e non solo sull’impostazione data all’allestimento della lista del Plrt". Un stilettata dritta per dritta al modus operandi con cui la dirigenza del PLR ha impostato la campagna. Laura Sadis nell'e-mail non ovviamente mancato di esprimere il suo ringraziamento ai sostenitori: "In questi giorni mi sono giunti anche tanti messaggi privatamente, che esprimevano il desiderio non dissimile di ritrovare un modo di confrontarsi in politica e di fare politica più rispettoso e onesto verso i cittadini. Sinceramente questa iniziativa mi ha toccato e, non mi vergogno a dirlo, anche commosso, nel senso più bello del termine".