Il deputato: *L’80 per cento dei permessi B (quasi 700) rilasciati nel 2013, in Svizzera, a prostitute provenienti dai paesi dell’est è stato rilesiato da Bellinzona. Perchè?"

BELLINZONA - "Durante una recente puntata della trasmissione televisiva “Falò” è emerso che l’80 per cento dei permessi B (quasi 700) rilasciati nel 2013, in Svizzera, a prostitute provenienti dai paesi dell’est è stato rilasciato dal Dipartimento delle istituzioni di Bellinzona. Ci sembra assolutamente legittimo chiedersi il perché questo esercito di donne straniere abbia scelto proprio il Ticino per ottenere questo tipo di permesso piuttosto che rivolgersi agli uffici statali di Zurigo o Ginevra o di altri Cantoni". Sulla base di questo dato il deputato del PLR Giorgio Galusero pone una serie di domande al Governo e chiede per quale motivo il Ticino è diventato un paese di Cuccagna per le lucciole.
"Ricordiamo che il permesso B - si legge nell'interrogazione - non solo permette di esercitare in tutti gli altri Cantoni ma concede altresì importanti diritti che possono essere equiparati a quelli dei cittadini svizzeri o dei domiciliati. Sappiamo che spesso le prostitute restano in Svizzera solo pochi mesi e quindi l’aver ottenuto un simile permesso di lunga durata si presta ad innumerevoli possibilità di abuso, come la falsificazione del permesso di soggiorno o come la sottoscrizione di contratti di varia natura o la sottoscrizione di acquisti a credito, per somme anche ingenti, che non vengono poi onorati. Di fatto il Ticino era diventato un luogo di “turismo dove ottenere facilmente permessi di lunga durata”, perché era il solo Cantone ad adottare una simile procedura".
Galusero chiede quindi al Governo
quanti sono stati i permessi di questo genere rilasciati a prostitute negli ultimi 5 anni e quante di queste operano ancora in Ticino? Considerato che la legge prevede che vi sia un garante quante sono le persone che hanno assunto questo ruolo? ricorrono sempre gli stessi nomi? Perché sistematicamente sono stati rilasciati permessi della durata di 5 anni, mentre in tutti gli altri Cantoni la durata concessa è di pochi mesi? È stata aperta un’inchiesta amministrativa per accertare eventuali responsabilità? Corrisponde al vero che sono stati gli uffici federali a segnalare al Dipartimento questa situazione assolutamente anomala? Quali sono stati i motivi che hanno indotto il capo dell’ufficio dei permessi a bloccare la sua intervista prevista nel servizio di “Falo”, durante la quale, sempre stando ai giornalisti TSI, avrebbe dichiarato che la situazione era loro sfuggita di mano? A quali uffici “è sfuggita di mano la situazione”? Quanti sono i permessi da revocare o non più rinnovare per riportare la situazione ad un livello conforme alla media svizzera? Quali sono i controlli di legalità che vengono eseguiti dal Dipartimento delle istituzioni sulle centinaia di prostitute che fanno inserzioni sui media ticinesi? Corrisponde al vero che solo nel gennaio 2015 si sono registrate oltre 60 nuove richieste per il rilascio del permesso?".