POLITICA E POTERE
9 febbraio, Pascal Couchepin: "Inevitabile un nuovo voto. Ma non parliamo di "rivotare" altrimenti gli svizzeri si arrabbiano"
L'ex Consigliere Federale: Bisogna esprimersi nuovamente chiedendo agli svizzeri se intendono privilegiare la via bilaterale con l'Ue oppure i contingenti". Intanto nasce un nuovo comitato pro Bilaterali: c'è anche Filippo Lombardi
BERNA - È più vivo che mai in Svizzera il dibattito politico sul futuro dei rapporti tra il nostro Paese e l'Unione Europea. Euroscettici e sostenitori della via bilaterale si confrontano e si organizzano in vista di una stagione caldissima. Una stagione che porterà giocoforza a fare delle scelte definitive sull'asse Berna-Bruxelles. Per Pascal Couchepin non c'è dubbio: un nuovo voto è inevitabile. L'ex Consigliere Federale, intervistato dal Caffé, parla del rischio di una Svizzera sempre più isolata: "Prima del voto - afferma - gli iniziativisti pretendevano che non ci fosse alcun rischio. Oggi, hanno cambiato opinione e si chiedono se la via bilaterale è necessaria. Più il tempo passa, più constatiamo quanto la minaccia sia reale, se il Consiglio federale non dovesse trovare un accordo con l'Ue per un'applicazione eurocompatibile dell'iniziativa"."Un nuovo voto mi sembra inevitabile - aggiunge Couchepin - anche se penso sia un errore parlare di 'rivotare', perché il termine sottintende un annullamento dello scrutinio del 9 febbraio 2014. Ed è una cosa che gli svizzeri detestano, perché ai loro occhi rappresenta una negazione della democrazia. Inoltre, un secondo fallimento sarebbe fatale per la via bilaterale. Bisogna dunque esprimersi nuovamente su questo stesso tema, ma non sulla stessa questione, ossia chiedendo agli svizzeri se intendono privilegiare la via bilaterale con l'Ue oppure i contingenti, che ci isolerebbero dall'Europa".Intanto, altra notizia di giornata, è stato fondato un nuovo comitato per la difesa degli accordi bilaterali con l'Unione europea. Ne fanno parte politici e imprenditori e si chiama"Vorteil Schweiz" (Vantaggio Svizzera). Tra i membri del n uovo comitato c'è anche il senatore ticinese Filippo Lombardi. Con lui altri parlamentare di diversi partiti: Raphaël Comte (PLR), Ruedi Noser (PLR), Pascale Bruderer (PS), Hans Grunder (PBD) e la copresidente dei Verdi Regula Rytz . Nella pattuglia anche il miliardario Hansjörg Wyss, che risulta già tra i finanziarori dell'iniziativa popolare che punta a cancellare il voto del 9 febbraio. Il nuovo movimento fa sul serio anche da un punto di vista economico: due milioni di franchi per cominciare e cinque in caso di una nuova votazione popolare. D'altra parte dovrà confrontarsi con Christoph Blocher e il suo comitato "Contro l'adesione strisciante all'UE".
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
In Vetrina

TELERADIO

"Se bastasse una canzone": il nuovo programma RSI dedicato alla musica

04 NOVEMBRE 2026
LETTURE

"Il Ticino delle meraviglie": con Jonas Marti alla scoperta di un Cantone che non conosciamo

29 OTTOBRE 2026
ABITARE

Gehri Rivestimenti al Cersaie 2026: le nuove frontiere della ceramica

29 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Grand Prix du Vin Suisse, trionfa il Merlot ticinese: cinque vini tra i sei finalisti

26 OTTOBRE 2026
PANE E VINO

Vini in Villa torna a Lugano: oltre 200 etichette da scoprire

22 OTTOBRE 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

LAC: dal teatro di Oscar Wilde alla fantascienza di Blade Runner

20 OTTOBRE 2026
LiberaTV+

SECONDO ME

Galusero furioso per il decreto d'accusa ai due agenti: "Io ero lì"

30 OTTOBRE 2026
LISCIO E MACCHIATO

"Calma ragazzo..." Che scintille a Matrioska tra Fonio e Buhler! Video

29 OTTOBRE 2026
SECONDO ME

Michele Sussigan: "Ma è d’esempio il comportamento della Maestra?"

31 OTTOBRE 2026