Il capogruppo leghista interroga il Municipio e solleva il caso di una ditta italiana sanzionata per aver fatto capo solo a personale interinale

LUGANO – Le domande sono due: è vero che alcuni artigiani e imprese che hanno lavorato al cantiere del Polo culturale, non essendo stati pagati interamente, hanno avviato procedure per iscrivere ipoteche legali sul LAC? E Il Municipio di Lugano è al corrente che la ditta Essezeta di Venezia è stata sanzionata dal DFE per aver utilizzato sul cantiere pubblico unicamente mano d’opera interinale messa a disposizione dalla solita società buca lettere di Chiasso? Le pone in un’interrogazione il capogruppo leghista in Consiglio comunale Attilio Bignasca.
Secondo Bignasca, il caso delle ipoteche legali riguarda “artigiani ed imprese, subappaltatori del Consorzio NCCL” (COMSA) che non sono stati onorati, o pagati per intero. Pone dunque al Municipio le seguenti domande:
Di quanti casi si tratta e per quale ammontare?
La natura del LAC (bene amministrativo o patrimoniale?) permette l’iscrizione di ipoteche legali?
Il Municipio ha chiesto al Consorzio NCCL, proprio per evitare l’iscrizione di ipoteche legali sul LAC, la garanzia che i subappaltatori sarebbero stati onorati? Se sì, è stata ottenuta? In tal caso come spiega il Municipio, in presenza della garanzia, le procedure in corso per ottenere l’iscrizione di ipoteche legali artigiani sul LAC?