Atto parlamentare di Sergio Savoia a nome del gruppo: "Perchè il Ministero non ha deferito il caso al tribunale per il processo?"

BELLINZONA - Sul controverso caso dell’inquinamento del Pozzo Polenta di Morbio Inferiore il coordinatore dei Verdi, Sergio Savoia, ha presentato a nome del suo gruppo un’interrogazione parlamentare. Savoia punta in particolare il dito sulla lentezza del Ministero pubblico nell’evadere un dossier che, per quanto complesso, è aperto da ben sette anni. E pone 8 domande al Governo.
“Nel 2008 si è scoperto che il Pozzo Polenta era inquinato da idrocarburi - si legge nell’atto parlamentare -. Una perizia giudiziaria – contestata dagli imputati – avrebbe attribuito la responsabilità alla vicina stazione di servizio del Centro Breggia. Da più parti ormai si ritiene che i termini di prosecuzione penale – dopo sette anni – per questo disastro ambientale siano ormai prescritti. Sicuramente non è passato un bel messaggio; sembra quasi che in Ticino si possano inquinare le falde tranquillamente, tanto non succederà mai nulla… Un simile epilogo è sicuramente triste perché non chiarisce le vere responsabilità. Sorprende in modo particolare la lentezza del Ministero pubblico nel trattare il dossier, soprattutto se si pensa che il Consiglio della magistratura (CdM) in un dettagliato rapporto ha messo in luce svariati malfunzionamenti dell'autorità inquirente”.
Nell'ultima sentenza, ricorda il deputato, il CdM ha detto ha chiare lettere: "il Ministero pubblico non può più prescindere dall'istituzione di un sistema di controlling operativo che sia strutturato e costantemente applicato, verificato e migliorato, da parte dai responsabili del Ministero pubblico, in primis dal procuratore generale". Occorre poi "evidentemente, soffermarsi anche sulla procedura di trapasso degli incarti" quando v'è un cambio di magistrato”.
Infine, le 8 domande al Consiglio di Stato:
1. Come mai l'inchiesta per l'inquinamento del Pozzo Polenta è in corso da addirittura sette anni (si ricordi che già nel 2011 l'allora GIAR aveva invitato la Procura a maggior sollecitudine)?
2. Tenuto conto della circostanza che la Pubblica Accusa deve applicare il principio in dubio pro duriore (ossia nel dubbio rinviare a giudizio dinanzi al tribunale di primo grado) e che la perizia giudiziaria sarebbe sul tavolo ben dal 2009 (come riferito da alcune cronache), come mai il Ministero pubblico non ha deferito il caso al tribunale per il processo?
3. L'inchiesta è passata in mano a più Procuratori pubblici. Come è stato svolto il trapasso di incarto?
4. Per i casi che si "avvicinano" alla prescrizione, come quello del Pozzo Polenta, esiste un sistema di allarme interno, che scatta automaticamente per esempio un anno prima del termine?
5. Più in generale, il Ministero pubblico ha adottato un sistema di controlling operativo? È possibile descriverne il funzonamento? In caso di risposta negativa, perché non è stata messa in atto la misura imposta dal CdM?
6. Si ritiene o si prevede di proporre modifiche legislative per migliorare il funzionamento del Ministero pubblico?
7. Quale è l'opinione del Consiglio della magistratura sulle precedenti domande 1-6?
8. Chiuso il versante penale, il Consiglio di Stato (e per esso il Dipartimento del Territorio) come intende organizzare e proseguire l'inchiesta amministrativa? Essa potrà essere conclusa in tempi brevi?