POLITICA E POTERE
Delitto di Chiasso, Fonio e Passalia: “Sconcertante il coinvolgimento dell’italo-brasiliano. Per le Istituzioni, due pesi e due misure?”
I due PPD chiedono cosa è stato fatto dopo la prima condanna del 26enne e si scagliano contro il Dipartimento di Gobbi: “L’approccio del dipartimento è quello di essere più severo con chi lavora e più tollerante con chi delinque?”

BELLINZONA – “Due pesi e due misure?” È quanto chiedono i deputati PPD Giorgio Fonio e Marco Passalia interrogando il Governo in merito al grave fatto di sangue avvenuto giovedì sera a Chiasso, in cui ha perso la vita un 35enne portoghese, che ha portato all’arresto di cinque persone.

Fra queste, ricordano anche i due interroganti, vi è il 26enne italo brasiliano condannato, a sei mesi di pena sospesi condizionalmente, per aver investito un agente della Polizia Comunale di Paradiso. “Un elemento – commentano – ancor più sconcertante nella gravità della situazione”.

Lo sconcerto, poi, “è alimentato pure dal fatto che il Dipartimento delle Istituzioni ha recentemente prospettato la revoca del permesso di soggiorno di stranieri lavoratori e genitori di bambini svizzeri che hanno l'unico torto di percepire gli assegni familiari integrativi (AFI) e di prima infanzia (API). Ad essere toccate da questa eventualità sono dunque famiglie domiciliate o residenti che potrebbero trovarsi in difficoltà e che in caso di domanda di assegni AFI/API potrebbe vedersi recapitare dall’Ufficio della migrazione degli ammonimenti di revoca dei permessi”.

Fonio e Passalia aggiungono quindi di esser stati interpellati da molti ticinesi, che hanno chiesto loro “se l’approccio del dipartimento è quello di essere più severo con chi lavora e più tollerante con chi delinque”.

I due deputati chiedono quindi al Governo:
- Quali provvedimenti sono stati adottati dopo la prima condanna al 26 enne italo brasiliano?
- È stata prospettata l'espulsione di questo individuo?
- Oltre alla persona condannata vi sono altre persone, legate alla sua cerchia, che potrebbero essere oggetto di provvedimenti?
- Se sì, quali misure sono state adottate nei loro confronti?
- Tali persone sono pure coinvolte nei fatti di Chiasso?
- Tutte queste persone sono in grado di provvedere autonomamente al loro sostentamento?
- Più in generale il Dipartimento delle Istituzioni quale prassi adotta nei confronti di stranieri condannati per reati penali? Viene verificata sistematicamente la possibilità di espellerli dalla Svizzera?

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