Ecco come procedono (con i primi risultati) le otto misure messe in campo da Christian Vitta per migliorare le condizioni quadro del mercato del lavoro ticinese
BELLINZONA - Lo scorso mese di settembre, il Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) ha presentato un primo pacchetto di misure negli ambiti del mercato del lavoro e dell’occupazione. Le otto misure, ormai operative, si prefiggono di favorire una concorrenza leale, di rendere più efficaci gli strumenti dissuasivi a disposizione e di migliorare le possibilità di collocamento e di riqualifica dei disoccupati. Di seguito presentiamo un primo aggiornamento relativo all’avanzamento dei lavori.
Misura 1 – Nuova procedura contro le “aziende fittizie”
La costituzione di “aziende fittizie” – ossia ditte senza reale sede in Svizzera, che fanno capo unicamente alle attrezzature e al personale dell’azienda estera, con lo scopo di eludere principalmente le prescrizioni in materia di lavoro notificato – è un fenomeno emergente, che il DFE ha voluto prontamente contrastare con una nuova procedura a tre livelli, già operativa. Dal mese di ottobre 2015, l’Ufficio dell’ispettorato del lavoro (UIL), in qualità di ente di prima istanza, ha svolto più di 20 inchieste su casi sospetti. I relativi risultati sono stati poi trasmessi dall’Ufficio per la sorveglianza del mercato del lavoro (USML), quale organo di coordinamento, agli altri uffici cantonali competenti per le verifiche e le sanzioni del caso. Questo approccio, strutturato e coordinato, ha già portato al ritiro di alcuni permessi di lavoro, a testimonianza della bontà della collaborazione interdipartimentale su questo fronte.
Misura 2 – Scambio d’informazioni con le autorità italiane
Lo scambio d’informazioni tra autorità di sicurezza sociale svizzere e italiane, possibile sulla base dei regolamenti europei in vigore e promossa intensamente dal DFE, è oggi realtà. Una prima fase sperimentale ha visto, in collaborazione con l’Istituto delle assicurazioni sociali del Cantone Ticino (IAS), la registrazione e la trasmissione di una quindicina di casi sospetti, raccolti dagli ispettori dell’UIL e dell’Associazione interprofessionale di controllo (AIC). Le autorità italiane potranno ora verificare se le prestazioni dei lavoratori transfrontalieri sono state notificate anche nel Paese di origine. Un riscontro è atteso entro la fine del primo trimestre 2016 e permetterà di consolidare la prassi e di valutare
Misura 3 – Portale on-line per la segnalazione di abusi salariali
Il nuovo portale on-line costituisce un canale supplementare per la segnalazione di casi sospetti di abusi salariali. Come dimostrato dal centinaio di segnalazioni giunte all’UIL e all’USML per via postale, telefonica o informatica nel corso dello scorso anno, il tema è sempre di stretta attualità. Dall’inizio del 2016 si contano già una dozzina di segnalazioni. Questi importanti contatti permettono all’UIL di effettuare le dovute verifiche e di prendere i necessari provvedimenti nei settori coperti da contratti normali di lavoro (CNL) – che spaziano da un possibile ammonimento alle sanzioni pecuniarie – nonché di informare le Commissioni paritetiche nei settori in cui vige un contratto collettivo di lavoro (CCL).
Misura 4 – Concretizzazione inasprimento sanzioni LDist
La revisione della Legge federale sui lavoratori distaccati (LDist) – che prevede un inasprimento delle sanzioni massime da 5'000 a 30'000 franchi in caso di infrazioni alle disposizioni salariali minime – è ancora oggetto, a livello federale, di discussione parlamentare. Dopo la formale approvazione da parte delle Camere federali, il Cantone applicherà da subito il nuovo modello di calcolo delle multe già elaborato dall’UIL.
Misura 5 – Collaborazione DFE-DECS per migliorare il collocamento dei disoccupati
Dal 1° gennaio 2016, ogni visita in azienda, effettuata da undici consulenti-aziende degli Uffici regionali di collocamento (URC) e da otto ispettori di tirocinio della Divisione della formazione professionale (DFP), costituisce un’occasione preziosa per fornire ai datori di lavoro le informazioni utili a generare nuove collaborazioni e, possibilmente, a raccogliere nuovi posti di lavoro e di apprendistato. La rapida attuazione di questa misura è stata possibile grazie agli intensi lavori preparatori, che hanno permesso di definire le procedure di collaborazione e gli strumenti di lavoro e di formare i consulenti e gli ispettori designati per il primo anno di test. Ogni mese i dati saranno raccolti in un’apposita banca dati e permetteranno di valutare i risultati della misura, apportando eventuali correttivi direttamente in corso d’opera.
Misura 6 – Riqualifica di giovani con un nuovo apprendistato
Il 1° gennaio 2016 è entrato in vigore l’assegno di formazione professionale previsto dalla Legge cantonale sul rilancio dell’occupazione e sul sostegno ai disoccupati (Lrilocc), contributo alla base del progetto di riqualifica di giovani con un nuovo apprendistato. L’avvio della collaborazione con le associazioni economiche sta permettendo d’individuare dei posti di apprendistato in settori con sbocchi professionali interessanti, da mettere a disposizione di giovani disoccupati con un diploma professionale per settembre 2016. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Divisione della formazione professionale (DFP), è stata chiesta la partecipazione di circa cinquanta aziende che vantano posti di apprendistato rimasti liberi con l’inizio dell’anno scolastico 2015. Non da ultimo, sono state avviate 29 riqualifiche nel settore sociosanitario. Tra di esse figurano quelle di quattro giovani che stanno svolgendo la selezione in vista di un apprendistato quale addetto alle cure sociosanitarie o operatore sociosanitario a partire dal mese di settembre 2016.
Misura 7 – Rafforzamento delle relazioni tra URC e aziende
La concezione e la realizzazione del nuovo materiale informativo, così come l’organizzazione di quattro eventi regionali dedicati alle aziende, sono in fase di concretizzazione. Nel frattempo, la proficua collaborazione tra il DFE e l’Associazione industrie ticinesi (AITI) ha permesso a quest’ultima di inviare una comunicazione congiunta a tutte le imprese associate, con l’obiettivo di sensibilizzarle e informarle su obiettivi e servizi offerti dal “gruppo aziende” degli URC, ponendo l’accento sulla disponibilità immediata di profili professionali potenzialmente interessanti.
Misura 8 – Sostegno intensivo al collocamento
A partire dal 1° gennaio 2016, il sostegno alla ricerca d’impiego è stato potenziato in tutte le misure attive a cui partecipano gli iscritti agli URC. Si tratta di importanti strumenti, volti a sviluppare tecniche e competenze per favorire il collocamento dei disoccupati. In particolare, oltre a un sostegno alla ricerca d’impiego personalizzato, è iniziata la sperimentazione che si basa sul modello di successo del Canton Berna. Si tratta di un’ottimizzazione degli attuali corsi di tecniche per la ricerca d’impiego (TRIS) e il loro svolgimento intensivo su un arco di tempo più breve.