Popolo e Libertà: "Prima i medici ora i TIR. I soldatini dell'UE ci ricascano!”. Il capogruppo leghista: "È solo un postulato, ma lascia dell'amaro in bocca”
BELLINZONA - “PLR/LEGA/UDC: prima i medici ora i TIR. I soldatini dell'UE ci ricascano!”. Il settimanale del PPD, Popolo e Libertà, prosegue la sua linea “mattinesca” e in prima pagina propone il fotomontaggio realizzato dal capogruppo, Fiorenzo Dadò, su quella che è ormai diventata “la bagarre del postulato” (leggi qui).
Il postulato proposto dal PLR e approvato ieri dal Nazionale con un solo voto di scarto, che chiede di verificare se è raggiungibile l’obiettivo di contenere il traffico pesante nel Gottardo a 650'000 veicoli all’anno entro il 2018.
Dopo la bagarre politica scoppiata oggi, nuovo affondo del PPD, dunque, contro i deputati ticinesi di Lega, PLR e UDC. Nella rubrichetta “Ul castigamatt”, a firma Ulisse, l’organo del PPD attacca frontalmente la Lega: “Se è ingiustificabile – ma comprensibile – l’assenso della lobby liberale, è d’altro canto assolutamente intollerabile l’ignava astensione di Roberta Pantani e Lorenzo Quadri. Qui c’è una chiara volontà da parte della maggioranza PLR-UDC di trasformare il Ticino in un corridoio per i TIR europei. Davvero la leghista, candidata a sindaco di Chiasso, così come il direttore del Mattino della domenica, il quale settimanalmente spande un così largo fiume d’inchiostro per raccontarci quanto sia brutta l’UE, non hanno niente da dire al riguardo? La questione ad essere onesti, puzza”.
Ma il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri, non sta a guardare, e spara su sinistra e Verdi, ma soprattutto sul PPD, e a Dadò consiglia di andarsi a leggere l’intervento della sua ministra.
“Come da copione – scrive su Facebook -, il fronte rosso-verde (e non solo) sta tentando di prendere per i fondelli i cittadini strumentalizzando in malafede il voto del consiglio nazionale sul postulato PLR in merito alle cifre del trasferimento merci dalla strada alla ferrovia. Obiettivo: far passare per bugiardi i sostenitori del secondo traforo. È il caso di rimettere la chiesa al centro del villaggio. Perché i bugiardi sono proprio quelli che accusano gli altri di aver mentito (il vecchio detto: la prima gallina che canta...) .
1) Il secondo tunnel del Gottardo non c’entra un tubo con la politica di trasferimento dalla strada alla ferrovia, che nessuno sta mettendo in discussione;
2) Il postulato del PLR è del 2014 e non di ieri;
3) Che l’obiettivo di far transitare al massimo 650mila camion attraverso le Alpi entro il 2018 non verrà raggiunto lo si sa da ANNI. Emerge dal rapporto sul trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia del 2013 (da qui il postulato del 2014), confermato nel 2015. Questo perché la galleria Alptransit del Ceneri aprirà solo nel 2020. Altro che seconda galleria del Gottardo!
4) Un postulato è un atto parlamentare che chiede al Consiglio federale di allestire un rapporto su un determinato tema. Quindi di per sé non comporta alcuna decisione.
5) I deputati leghisti si sono astenuti sul postulato proprio per non dare spazio ai giochetti politico-mediatici che sono puntualmente arrivati.
6) Un consiglio amichevole al capogruppo PPDog in Gran Consiglio: prima di sbroccare su facebook, nella speranza di farti riprendere da qualche portale online così l’ego si gonfia, vai a leggere l’intervento della Consigliera federale del tuo partito (Doris Leuthard, ndr). Così magari, per dirla con le tue parole, potresti evitare che la credibilità della politica “scenda vertiginosamente a zero”.
Nella bagarre interviene anche il capogruppo leghista in Gran Consiglio, Daniele Caverzasio, che di fatto si distanzia dai suoi consiglieri nazionali.
“È solo un postulato – scrive su Facebook -, ma rimane comunque un segnale che da MOMO' faccio davvero fatica a capire. Una regione, la nostra, preoccupata per l'evoluzione del traffico a discapito della qualità di vita. Solo qualche giorno fa il nostro distretto ha voluto rimarcare questo suo malessere. Peccato ricevere allora questa dimostrazione di poca sensibilità verso la nostra popolazione. Mi si dirà che si tratta solo di un postulato, vero, ma comunque lascia dell'amaro in bocca”.
red