Ma Ghisolfi e colleghi allargano il discorso sul fumo passivo: un problema che “tocca spazi pubblici all’aperto, quali parchi giochi, terrazze di ristoranti, stadi del ghiaccio o di calcio. Il problema è importante e sentito, soprattutto con l’arrivo della bella stagione. I non fumatori al momento di recarsi al ristorante hanno di fatto due possibilità. Mangiare in terrazza e godersi la bella stagione, e con essa il vicino di tavolo che si fuma la sigaretta, oppure privarsi di questo piacere (la bella stagione, non la sigaretta) e mangiare all’interno dove il divieto di fumo è applicato”.