POLITICA E POTERE
Massacrata sui social l'iniziativa antifumo sulle terrazze di bar e ristoranti. I post di politici, utenti ed esercenti. "Talebani". "Prossimo divieto: far sesso?". "Occupatevi di cose serie". "Qualcuno ha visto in giro Buonsenso?". Ma c'è anche chi va co
Decine e decine sono stati i commenti sui social, in particolare su Facebook. I favorevoli: "Fumare è un diritto, ma anche non doverlo sopportare quando non si fuma lo è”
POLITICA E POTERE

Ecco cosa chiede, e chi l'ha firmata, l'iniziativa Ghisolfi contro il fumo sulle terrazze di bar e ristoranti: "Non per forza un divieto totale. E il problema tocca anche parchi gioco e stadi. Ma partiamo dai locali pubblici"

22 GIUGNO 2016
POLITICA E POTERE

Ecco cosa chiede, e chi l'ha firmata, l'iniziativa Ghisolfi contro il fumo sulle terrazze di bar e ristoranti: "Non per forza un divieto totale. E il problema tocca anche parchi gioco e stadi. Ma partiamo dai locali pubblici"

22 GIUGNO 2016
BELLINZONA – La “rete” boccia senza appello l’iniziativa parlamentare che chiede di introdurre il divieto di fumo (anche parziale) sulle terrazze dei locali pubblici, presentata dalla deputata del PPD Nadia Ghisolfi. Decine e decine sono stati i commenti sui social, in particolare su Facebook. Molti durissimi. E c’è anche chi pubblica una foto provocatoria (che abbiamo ripreso in copertina).

L’iniziativa chiede in sostanza una modifica della Legge sugli esercizi alberghieri e la ristorazione (datata 2010) proponendo “di introdurre il divieto di fumo anche su una parte dei locali all’aperto”.

La deputata Amanda Rückert ha scritto: Tutti d'accordo che il fumo faccia male (ma ci sono altre cose che fanno altrettanto male, ma non accendiamo il dibattito per favore), ma rifuggo ogni forma di proibizionismo ad ogni costo. Se un ristorante vuole essere smoke free anche all'esterno può già esserlo, così come può imporre delle fasce orarie in cui non si può fumare ai tavoli... Ma i divieti lasciamoli per altre cose per favore”.

Le fa eco il collega Tiziano Galeazzi: “Rasentare il talebanismo... un pericolo per la libertà dell'individuo”.

Contrario anche il consigliere comunale di Chiasso Stefano Tonini: “Non sono un fumatore e se posso permettermi di dirlo, un pochino il fumo a me dà anche fastidio ma, sono anche consapevole che come io ho dei vizi, le altre persone possono averne degli altri e chi siamo noi per proibire ad una persona di entrare in un bar a bersi il caffè è una volta terminato il suo momento di relax, uscire e accendersi una sigaretta?

Ci terrei anche a ricordare che da un lato, dobbiamo ringraziare i fumatori che con la tassa sul tabacco prevista per ogni pacchetto di sigarette, finanziano le casse dell'AVS.

Ci si deve anche chiedere se questa politica faccia o meno gli interessi del nostro Cantone, il quale é in un momento di crisi dove il turismo in generale, la ristorazione e settori affini vivono un periodo molto delicato”.

E il segretario dell’UDC Eros Mellini: "Il problema è importante e sentito..." Ma da chi??? (io non fumo più da oltre 40 anni, ma ne ho piene le palle di questo inutile accanimento. Personalmente mi disturbano gli schiamazzi dei bambini: che facciamo? un'iniziativa per obbligare i genitori a imbavagliarli?”.

Intervengono anche due esercenti: Antonio Cavadini scrive: “Smettetela nel voler legiferare contro gli esercenti. Toglieteci l'etichetta esercizio pubblico! Di fatto siamo delle aziende private che non ricevono un centesimo di sussidi da nessuno. Mentre dobbiamo pagare tasse assurde per ogni cosa... Preoccupatevi dei veri problemi del nostro cantone oppure lasciate il posto a qualcuno con idee migliori”.

E Cristiano Canonica: “Avanti coi divieti! Questo non si può fare… fumare no bere no… il prossimo divieto: fare sesso… ti può portare all'infarto”.

Poi tanti post di utenti, uomini e donne. Ecco alcuni post:

“Da 2 anni che non fumo più ma voi siete fuori di testa.... Siamo al proibizionismo più totale, allora vietate l'alcool, tabacco e puttanai... VOGLIO VOTAZIONI ANNUALI PER MANDARE A CASA SUBITO CHI SPARA CAZZATE!!!”.

“Non fumo al parco giochi perché ho un cervello! Ma addirittura fuori da un bar mi sembra una esagerazione!”.

“Poi basta fumo in auto, a casa, nel giardino di casa... quand'è che lo Stato la pianta di interferire nella privacy dei contribuenti? Quando ci obbligheranno a vestirci in un certo modo o a smettere di bere al bar? E poi via di privazione in privazione”.

“Con tutti i bar pieni che ci sono direi che è un’OTTIMA idea per farli fallire del tutto”.

“Ho guardato il calendario: no, non è il primo d'aprile”.

“Peggio dei talebani!”.

“Dimostrazione chiara di come i parlamentari, alcuni almeno, non si rendono conto dei veri problemi della popolazione in Ticino. e continuiamo a votarli poi questo è il comico della faccenda...”.

“Ma non se ne può più!”.

“Per aumentare gli affaroni estivi dei ristoranti!

Bellissima idea”.

Se passa, il caffè lo berrò a casa mia, mi costa meno e lo bevo in santa pace con tanto di sigaretta (sempre rigorosamente all'aperto) e se tanti altri faranno così non lamentatevi se bar e ristoranti avranno il deserto”.

“Qualcuno ha visto in giro Buonsenso?? No eh? Mi sa che si è perso un'altra volta!”.

“Ma basta divieti, andiamo a fare qualcosa di più utile!”.

Citiamo infine due opinioni controcorrente, una delle quali è dell’ex deputata Elena Bacchetta, che scrive: “Capisco le esigenze dei fumatori ma il problema è che il "loro" fumo me lo devo respirare io e la mia bimba. Quindi che si fa? Mi viene in mente il discorso della libertà. Quando inizia la mia e quando finisce la tua?”.

E un altro utente dei social: “Innanzitutto non sono baggianate. Per chi non fuma è veramente fastidioso attraversare i muri di nicotina che si formano all'entrata dei negozi e degli esercizi pubblici. Anche per la questione terrazzi e spazi esterni negli esercizi pubblici è veramente irritante non poterne fare uso nei momenti di caldo per non venir sommersi dal fumo dei vicini di tavolo. Perché quando sto salendo sul bus o sul treno devo respirare anch'io l'ultima boccata di aria pestilenziale che il fumatore davanti a me ha inalato con ingordigia prima di buttare il mozzicone sui binari o sul marciapiede? Perché camminando per strada devo fare lo slalom per evitare gli sbuffi che i fumatori esalano a destra e a manca? C'è già lo smog che dà fastidio ma si chiude un occhio per la sua, diciamo, "necessità", ma per cortesia cerchiamo almeno di evitare questo inutile e dannoso modo di essere schiavi. Perché forse i fumatori pensano di essere "liberi" fumando, mentre ne sono schiavi e fanno di tutto per autoconvincersi di non esserlo. Fumare è un diritto, ma anche non doverlo sopportare quando non si fuma lo è”.

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