POLITICA E POTERE
LAC, Giovanna Masoni non molla: "Ci sono!". Lunedì andrà allo scontro con i candidati del Municipio, Patrizia Pesenti e Roberto Grassi. Il PLR: "Linea di coerenza e promozione dei valori liberali". Lei: "Dodici anni di servizio all'impresa culturale non d
"Fare quanto in mia facoltà per sostenere il LAC e il suo sviluppo di impresa culturale autonoma, è fonte per me di tranquillità. Quindi accetto, ci sono, e lunedì ci sarò”
Foto: TiPress/Pablo Gianinazzi
POLITICA E POTERE

Patty sotto attacco. Fuoco incrociato su Pesenti per la nomina al LAC. Il PLR: "Con che tolla ha accettato la proposta della Lega?". E il PS non sosterrà la sua ex ministra in Consiglio Comunale

23 SETTEMBRE 2016
POLITICA E POTERE

Patty sotto attacco. Fuoco incrociato su Pesenti per la nomina al LAC. Il PLR: "Con che tolla ha accettato la proposta della Lega?". E il PS non sosterrà la sua ex ministra in Consiglio Comunale

23 SETTEMBRE 2016
LUGANO - “Giovanna Masoni Brenni è pronta ad andare al voto in Consiglio Comunale. L’assemblea dei delegati dopo ampia discussione ha condiviso la linea di coerenza e di promozione dei contenuti e dei valori liberali fino ad ora tenuta”. Lo ha scritto ieri sera in una breve nota stampa la presidente della sezione PLR di Lugano, Giovanna Viscardi, riconfermata nel suo ruolo.

Lunedì sera, dunque, in Consiglio comunale dovrà battere ai voti o Roberto Grassi e Patrizia Pesenti, i due candidati d’area indicati dal Municipio per completare il comitato direttivo dell'Ente autonomo LAC. Ma potrebbe anche entrare in un secondo momento,  visto che ormai abbiamo capito che i vertici del LAC saranno formati da 9 persone, perché 5 posti non bastano per sfamare gli appetiti di tutti.

Oggi Giovanna Masoni ha ridetto la sua sul LAC, rivendicandone la guida, in un’intervista apparsa sul Corriere del Ticino.

“Il LAC è un'impresa culturale, una vera azienda, al servizio della cultura, di un progetto di sviluppo culturale, sociale e di conseguenza economico, turistico, d'immagine. Non è un centro turistico, commerciale, congressuale, e nemmeno un albergo. È la casa della cultura e delle arti; e lo è per tutti. Quindi attenzione agli equivoci. Si citano, ad esempio, società commerciali che vendono prodotti-spettacoli già confezionati. Quei canali e quei prodotti, per i quali basta in realtà pagare e negoziare, non faranno del LAC un vero centro culturale di livello nazionale e internazionale. Il LAC dev'essere di più e altro. Un ente pubblico non investe 200 milioni per comprare intrattenimento”.

E a Giorgio Giudici, che quando il Municipio puntò su Pesenti e Grassi le consigliò di farsi da parte, dice: “Apprezzo le parole di amicizia dell'ex sindaco. La priorità è però il progetto, non la mia tranquillità personale. Penso che i 12 anni trascorsi al servizio di esso non debbano andare persi. E comunque, fare quanto in mia facoltà per sostenere il LAC e il suo sviluppo di impresa culturale autonoma, è fonte per me di tranquillità. Quindi accetto, ci sono, e lunedì ci sarò”.

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