Oggi si è conclusa una sorta di guerra di religione del nuovo Millennio. Vi voglio parlare del Parc Adula e di quanto questo tema abbia spaccato gli animi in Valle di Blenio e pure nei Grigioni.
Ero ancora municipale di Quinto (2008-2011) quando decidemmo di non aderire al Parc Adula, in quanto vi era l'intenzione dei promotori di includere pure la Val Piora. La riflessione che portò il Municipio di Quinto a quella decisione fu che la Val Piora è di per sè un parco naturale (senza bisogno di brand nazionale) e semmai bisogna investire nella promozione per attirare turisti, il tutto però in maniera sostenibile.
Questa riflessione era anche frutto dell'esperienza degli anni Settanta e Ottanta, con il progetto di parco alpino della Val Piora sino al Lucomagno, promosso da Hans Rossbaud, che animò fortemente gli animi dei boggesi a causa delle restrizioni che potevano nascere.
Insomma, letti gli esiti della votazione nei Comuni bleniesi e grigionesi del Parc Adula (8 contrari e 9 favorevoli), posso dire che la riflessione fatta dal Municipio di Quinto qualche anno fa sia la via per superare questa spaccatura: investire in marketing e promozione per un turismo sostenibile, senza porre inutili vincoli contrari all'identità montanara della nostra regione.
*Consigliere di Stato Lega