Il promotore dell'iniziativa accolta dal popolo: "Rafforzare l’insegnamento della civica nelle scuole è un passo importante sulla strada della consapevolezza e della conoscenza in un Paese, il nostro, che, grazie anche al modello della democrazia semidiretta, chiama spesso il cittadino a decidere sulle scelte del proprio futuro e su quello dell’intera comunità"

Dopo 109 comuni scrutinati, i cittadini hanno approvato l’iniziativa con il 70% dei voti. Inevitabile la soddisfazione del promotore Alberto Siccardi: “"L’accettazione del nuovo articolo 23a della Legge della scuola - ha scritto in un comunicato - permetterà che l’educazione civica, alla cittadinanza e alla democrazia venga insegnata quale materia a sé stante nella scuola media, mentre nelle scuole postobbligatorie essa dovrà essere inserita all’interno di altre discipline previste dai piani di studio"
“Il comitato promotore - prosegue la nota - ringrazia tutte le cittadine e tutti i cittadini del Cantone, sia i favorevoli che i contrari alla modifica della legge, che hanno espresso la loro posizione su un tema così importante, permettendo altresì l’apertura di un ampio dibattito da noi auspicato, allorquando abbiamo deciso di non ritirare l’iniziativa popolare."
"La conoscenza dei meccanismi istituzionali e l’educazione alla cittadinanza - termina la nota - sono elementi fondamentali nelle scelte che ognuno di noi è chiamato ad effettuare nella propria vita. Rafforzare l’insegnamento della civica nelle scuole è un passo importante sulla strada della consapevolezza e della conoscenza in un Paese, il nostro, che, grazie anche al modello della democrazia semidiretta, chiama spesso il cittadino a decidere sulle scelte del proprio futuro e su quello dell’intera comunità."