POLITICA E POTERE
Fermi tutti! Franco Celio difende il Governo italiano di Salvini-Di Maio: "Dall'UE malcelate ritorsioni"
Il deputato PLR: "Che un governo democraticamente eletto debba chiedere il benestare di Junker prima di poter mettere in atto la politica economica che meglio crede, è qualcosa che urta"

di Franco Celio*

Sull’attuale governo italiano, ognuno potrà pensarla come vuole. E in effetti sono in molti, anche da noi, a pensarne malissimo.   Su un punto è però difficile dar torto al “premier” Giuseppe Conte e ai suoi colleghi. È quello in cui rivendicano maggiore autonomia dall’UE, specie per quanto riguarda l’auspicato rilancio economico della penisola.

Che un governo democraticamente eletto debba umiliarsi a chiedere il benestare del “presidente” Junker  e dei suoi “subito sotto” prima di poter mettere in atto la politica economica che meglio crede, è qualcosa che urta decisamente chiunque abbia un minimo di rispetto per la democrazia. Sarebbe come se il nostro Cantone, prima di decidere i preventivi in Gran Consiglio, dovesse chiedere l’autorizzazione dei funzionari di Berna! Che poi le scelte fatte del governo italiano favoriscano o no la ripresa economica, evidentemente non lo sa nessuno. Quel che è certo, è che la politica portata avanti finora ha causato solo recessione.

Giusto quindi stare a vedere, e se del caso apportare in un secondo tempo quelle modifiche che si ritenessero necessarie. Non è del resto improbabile che le critiche di Bruxelles all’Italia siano semplicemente delle malcelate ritorsioni per le critiche che ultimamente esponenti del governo italiano hanno rivolto alla stessa UE (sintomatica al riguardo una recente dichiarazione del ministro Salvini: “Mi trovo meglio a Mosca che in certe capitali dell’UE”).   Altrimenti come si spiega che gli intrattabili guardiani del rigore finanziario non siano altrettanto severi nei confronti di altri paesi, che pure non dimostrano grande considerazione per i famosi “parametri”?

*Deputato PLR - Articolo tratto dall'ultimo numero di Opionione Liberale

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