POLITICA E POTERE
Tassa di collegamento, Fabio Regazzi: "Alla luce dei fatti il Governo valuti l'abolizione del balzello"
Il consigliere nazionale e presidente dell'AITI: “È venuto il momento di fare una riflessione seria ma pacata, senza l’emotività che ha segnato la campagna”
TiPress/Pablo Gianinazzi

BELLINZONA – Di cose sulla tassa di collegamento, Fabio Regazzi ne ha tante da dire. Il consigliere nazionale e presidente dell’Associazione industrie ticinesi (AITI), fu in prima linea nella battaglia contro il cosiddetto “balzello sui posteggi” approvato in votazione popolare tre anni fa, nel giugno del 2016.

 

E ora che il direttore del Dipartimento del territorio, Claudio Zali, ha annunciato, ribadito quanto aveva già lasciato intendere, che il Cantone è pronto a rinunciare al prelievo retroattivo della tassa, congelata da diversi ricorsi al Tribunale federale, Regazzi parla di “atto dovuto”.

 

Per prima cosa, però, si chiede come mai la massima istanza giudiziaria ci metta tanto tempo, “troppo tempo”, a decidere sui ricorsi.

 

Detto questo, Regazzi rilancia la recente proposta dei deputati Cleto Ferrari e Gabriele Pinoja, che hanno chiesto al Consiglio di Stato di abolire la tassa di collegamento. Nonostante il Governo abbia risposto picche, il presidente dell’AITI ritiene che “alla luce degli elementi emersi in questi anni sia il caso di valutare una decisa marcia indietro”.

 

E tra gli elementi ne cita principalmente due: la maggior parte delle aziende, nonché gli enti pubblici, Cantone compreso, hanno iniziato a prelevare la tassa sui posteggi a scopo cautelativo, in attesa appunto della sentenza federale, ma ciò nonostante non si sono visti effetti concreti sui volumi di traffico.

 

“Considerato che questo – spiega – era uno dei motivi a sostegno della tassa, bisogna avere il coraggio di ammettere che l’obiettivo è fallito. Soprattutto è fallito l’obiettivo di ridurre il traffico dei frontalieri, anche perché l’applicazione preventiva della tassa è andata a colpire soprattutto i lavoratori ticinesi, e non solo i lavoratori se si pensa che dopo la decisione popolare molti comuni hanno aumentato le tariffe dei posteggi pubblici”.

 

Il secondo elemento è quello “fiscale”. “Un altro obiettivo della tassa – aggiunge Regazzi – era incamerare un gettito importante, circa 18 milioni, da destinare a misure legate alla mobilità e ai trasporti pubblici. In realtà più che di una tassa causale si tratta di imposta, perché quei soldi, se entrassero nelle casse cantonali, finirebbero in un calderone nel quale sarebbe impossibile tracciare il loro utilizzo per misure puntuali. Ma il nocciolo della questione non sta solo qui: nel frattempo le finanze cantonali sono nettamente migliorate e credo che il Governo non possa dire oggi di non avere i margini di manovra per promuovere misure nell’ambito della mobilità e del trasporto pubblico”.

 

È venuto il momento di fare una riflessione seria ma pacata, senza l’emotività che ha segnato la campagna, conclude Regazzi, “e di puntare con decisione sulla sensibilizzazione e sugli incentivi alle aziende per la promozione della mobilità collettiva, tornando a una via politica di collaborazione e non di imposizione. Del resto noi del fronte contrario avevamo detto chiaramente che la tassa di collegamento avrebbe creato più problemi che benefici”.

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Correlati

POLITICA E POTERE

Tassa di collegamento, Zali e il Governo pronti a rinunciare al prelievo retroattivo del balzello sui posteggi

15 GENNAIO 2019
POLITICA E POTERE

Tassa di collegamento, Zali e il Governo pronti a rinunciare al prelievo retroattivo del balzello sui posteggi

15 GENNAIO 2019
POLITICA E POTERE

Clamoroso in Parlamento: Cleto Ferrari e Gabriele Pinoja chiedono di abolire la tassa di collegamento!

21 OTTOBRE 2018
POLITICA E POTERE

Clamoroso in Parlamento: Cleto Ferrari e Gabriele Pinoja chiedono di abolire la tassa di collegamento!

21 OTTOBRE 2018
Potrebbe interessarti anche

CRONACA

Il Tribunale federale ha deciso: via libera alla tassa di collegamento

POLITICA E POTERE

Tassa di collegamento, Regazzi esulta per la decisione del PLR e punge il PPD: "Deluso dalla nostra decisione di non decidere"

POLITICA E POTERE

Risparmiati 7 milioni nei trasporti, ma sul fronte dei ricorsi sulla tassa di collegamento tutto tace e il Governo chiede soldi. "Gran Consiglio, ci servono altri 47,2 milioni"

POLITICA E POTERE

Tassa di collegamento, le associazioni economiche dicono ancora no alla proposta di Zali: "È peggio della prima!"

POLITICA E POTERE

Il Tribunale Federale congela la tassa di collegamento. L'Alta Corte concede l'effetto sospensivo ai ricorsi presentati contro il balzello. Il Governo: "Fino alla sentenza non potrà essere applicata"

POLITICA E POTERE

Il PPD si muove: "Abroghiamo quella tassa che sarebbe solo un mero balzello"

In Vetrina

LETTURE

Monica Trabalza: “La forza dell’attesa. Un viaggio nell’infertilità”  

05 FEBBRAIO 2026
OLTRE L'ECONOMIA

“Ticino più caro per le imprese”: il warning della Cc-Ti

03 FEBBRAIO 2026
BANCASTATO

Torna il “Premio BancaStato per la Sostenibilità Aziendale”

03 FEBBRAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

BPS (SUISSE) assegna una borsa di studio a un giovane violoncellista del Conservatorio della Svizzera italiana

29 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Opera for Peace Academy al LAC: aperte le audizioni per l’edizione 2026

27 GENNAIO 2026
LETTURE

Fontana e Salvioni uniscono le forze in Bettini SA

20 GENNAIO 2026
LiberaTV+

LISCIO E MACCHIATO

Crans-Montana: la giustizia svizzera spiegata agli italiani

31 GENNAIO 2026
POLITICA E POTERE

Lombardi sulla telerissa con Del Debbio: "Non l'ho vissuta bene. E vi dico cosa penso di Crans e dell'Italia"

30 GENNAIO 2026
ENIGMA

Sovranisti contro! Crans-Montana: Italia vs Svizzera

01 FEBBRAIO 2026