POLITICA E POTERE
Per Viola Amherd, la Svizzera è ancora un paese neutrale. "Ma in caso di attacchi..."
C'è l'esigenza di potenziare l'esercito, sarebbero pronti due ulteriori miliardi. Non si prende in considerazione un'adesione alla NATO. Le possibilità di attacco aereo sono remote ma non andrebbero sottovalutati i danni che causerebbe

BERNA - Sollecitata da vari partiti e personaggi politici, la Svizzera pare avere intenzione di aumentare i fondi destinati all'esercito, in modo da essere pronta a qualsiasi evenienza dovesse verificarsi a seguito della guerra in Ucraina. Lo ha detto la Consigliera federale Viola Amherd in un’intervista alla SonntagsZeitung.

Addirittura si parla di mettere a disposizione due ulteriori miliardi.

In questi giorni si è parlato diffusamente della neutralità, dopo che il Governo ha deciso di aderire alle sanzioni europee. Per molti, è stata persa una delle caratteristiche fondamentali elvetiche, e a farlo notare sono stati i media internazionali e numerosi politici, con il successivo dibattito che ne è scaturito. Ma per Amherd, la neutralità non è stata affatto compromessa da quanto deciso. "Il Consiglio federale ha considerato attentamente la questione. La neutralità, tuttavia, non significa che non si possa avere un’opinione. Piuttosto, significa che sosteniamo i valori del diritto internazionale e ci impegniamo a rispettarli, soprattutto quando si verificano violazioni così gravi come sta avvenendo in Ucraina. Le sanzioni che abbiamo adottato sono compatibili con la neutralità!", ha affermato.

Essa sarebbe abbandonata in caso di attacco. Ma l'ipotesi di aderire alla NATO, allo stato attuale, non è presa in considerazione. 

In caso di coinvolgimento di paesi NATO come la Polonia, i venti di guerra si avvicinerebbero in modo deciso anche al nostro paese, il quale potrebbe non essere immune da o attacchi informatici oppure minacce legate allo spazio aereo. Da qui l'esigenza, per esempio, di tenere pronti i jet da combattimento. Certo, la possibilità di un attacco aereo alla Svizzera è remota, ma se si verificasse rischierebbe di causare un danno importante. 

Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔
Correlati

POLITICA E POTERE

Da Gobbi a Bignasca sino a Regazzi: "Si pensi a potenziare l'esercito"

06 MARZO 2022
POLITICA E POTERE

Da Gobbi a Bignasca sino a Regazzi: "Si pensi a potenziare l'esercito"

06 MARZO 2022
Potrebbe interessarti anche

POLITICA E POTERE

Regazzi: "La Svizzera è pronta a fronteggiare un incidente nucleare?". Viola Amherd: "C'è iodio per tutti"

CRONACA

Viola Amherd si fa male in montagna

POLITICA E POTERE

Viola Amherd se ne va: "Ma non perché me l'ha chiesto l'UDC"

CRONACA

La Svizzera segue l'Unione Europea e sanziona la Russia. Ignazio Cassis: "Aggressione inaccettabile"

CORONAVIRUS

La Svizzera introduce l'obbligo del certificato Covid per ristoranti, bar e manifestazioni al chiuso

CRONACA

No alle armi svizzere in Ucraina

In Vetrina

EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Gennaio al LAC: Antigone, Teheran e la neve di Slava

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

La Stranociada 2026 è “spaziale”: Locarno decolla tra maschere, guggen e risotto

13 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Muralto, FestivaLLibro 2026: l’Apertura il 24 gennaio con Paolo Giordano

10 GENNAIO 2026
EVENTI, CULTURA, TERRITORIO

Artioli: “San Bernardino torna una destinazione completa e riconoscibile”

08 GENNAIO 2026
LETTURE

“Il Ticino nella Storia”, di Rosario Talarico e Gianni Tavarini

06 GENNAIO 2026
LETTURE

Carlo Bottini: "Legni santi. Un po’ di paradiso ad Agno"

31 DICEMBRE 2025
LiberaTV+

SECONDO ME

E la domenica rimane soltanto il Mattino...

29 DICEMBRE 2025
CRONACA

Tragedia di Crans-Montana, la testimonianza di Michela Ris

01 GENNAIO 2026
SECONDO ME

"Crans‑Montana e Kočani: quando la festa diventa trappola di fuoco. E ora, verso quale giro di vite?"

03 GENNAIO 2026