Il direttore dell’Associazione industrie ticinesi: “Un Governo silente, un Paese che sta correndo verso il muro”

Ieri, poco prima della diretta di Matrioska (clicca qui per rivedere il dibattito), il direttore dell’Associazione industrie ticinesi, Stefano Modenini, mi ha inviato alcuni spunti su Whatsapp. Riflessioni a ruota libera sul preventivo 2024 e sul futuro dei conti pubblici, che ho parzialmente citato durante la diretta. Li ripropongo integralmente qui sotto.
Un Paese che sta correndo verso il muro
Colleghi della Svizzera interna mi chiedono cosa sta succedendo in Ticino, dove la politica offre uno spettacolo indecoroso. Un Governo silente che non difende le proprie proposte finanziarie, un Parlamento incapace di venirne ad una, un Paese che sta correndo verso il muro e che offre scarse prospettive alle future generazioni.
Al Parlamento bisogna mettere misure vincolanti, ad esempio, se non vota il preventivo entro fine gennaio decade oppure non vengo versate le indennità di seduta e di commissione. Se questo è l’antipasto non osiamo immaginare cosa succederà quando bisognerà discutere il preventivo 2025…
Il coraggio di fare delle scelte
Bisogna fare un’analisi dei processi decisionali e di funzionamento dell’Amministrazione pubblica, prima di arrivare a dire a cosa rinunciare. E bisogna avere il coraggio di fare delle scelte: se si dimostra che c’è un eccesso di offerta ospedaliera, ad esempio, allora si chiudono ospedali. A San Gallo lo hanno fatto nel 2019, chiudendone 5 su 9 e non è morto nessuno…
Sui sussidi di cassa malati
Perché non si danno i sussidi di cassa malati a condizione che chi li riceve debba scegliere la cassa malati più conveniente e un modello come quello del medico di famiglia che costa meno? Oggi il sussidio viene calcolato sulla base di un cosiddetto premio medio…
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