POLITICA E POTERE
Il “mistero” sulla residenza di Devasini e i dubbi di Quadranti
Il deputato del PLR invita il Governo a far chiarezza sull’effettiva presenza del patron di Tether a Lugano, quarto uomo più ricco d’Italia e - probabilmente - il più ricco del Ticino, nonché sui suoi precedenti penali

LUGANO - Il deputato del PLR Matteo Quadranti pone una serie di domande al Governo sulla residenza in Ticino di Giancarlo Devasini. Il fondatore di Tether infatti - secondo la rivista Forbes - con un patrimonio di 9,2 miliardi di dollari è il quarto uomo più ricco d’Italia, ma ha anche un passato discutibile, con problemi di bancarotta. Prendendo spunto dall’articolo apparso sul Cdt, Quadranti invita il Governo a fare chiarezza sulla sua residenza, se sia reale o fittizia. Di seguito pubblichiamo il testo dell’interrogazione.

“Giancarlo Devasini, riporta il CdT nella sua edizione domenicale del 28 aprile 2024, è un cittadino italiano che risiederebbe, o forse risiede, a Lugano da sei anni, e sarebbe - o è - l’uomo più ricco del Ticino. Egli è attivo nel mondo delle criptovalute quale fondatore di Tether, il gruppo con il quale il Municipio di Lugano, la SUPSI e l’USI collaborano da anni per il cosiddetto Plan B, destinato a trasformare Lugano nella capitale europea delle cripto valute.

Egli sarebbe persona schiva, o forse riservata, ma l’articolo di stampa solleva qualche dubbio sulla reale ed effettiva residenza di quest’ultimo, prima in un trilocale modesto e ora in una palazzina signorile sul lungolago dove sembra, si legge, non essere reperibile in casa. Sempre il giornale accenna al fatto che questo imprenditore ha avuto in passato dei problemi d’ordine penale (conclusi con patteggiamento) e un fallimento in Italia.

Ora, visto che in passato si sono svolte verifiche anche ripetute, sulle reali residenze in Ticino di manager e non solo, si chiede al Governo quanto segue:

1. Se l’autorità preposta era a conoscenza o meno di eventuali precedenti penali e/o fallimentari e/o altro del signor Devasini?

2. Se l’autorità preposta ha effettuato dei controlli per verificare la sua presenza effettiva a Lugano almeno per i giorni minimi previsti per legge.

3. In caso affermativo, quanti controlli, di che tipo e di quale intensità?

4. In caso negativo, per quale ragione? Si pensa di farne?

 

 

 

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