POLITICA E POTERE
Tutto vero! L'accrocchio è servito
Il Governo boccia l'arrocco leghista. Ma Zali prende magistratura e polizia. e Gobbi la Divisione delle costruzioni. Decisione unanime dei ministri
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Dall'arrocco all'accrocchio? Sussuri e grida dalla Val Bedretto

09 LUGLIO 2025
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Dall'arrocco all'accrocchio? Sussuri e grida dalla Val Bedretto

09 LUGLIO 2025

BEDRETTO - Dopo una riunione torrenziale, cominciata alle ore 14,00 e terminata intorno alle 20.00, il Consiglio di Stato, ha comunicato le sue decisioni in merito alla controversa proposta di arrocco dipartimentale avanzata dalla Lega dei ticinesi. La soluzione elaborata dal Governo, all'unanimità, sposa a grandi linee quanto avevamo anticipato questa mattina, ma con dei paletti e delle sfumature che andranno interpretate nei prossimi giorni. 

Innanzitutto, citiamo dal comunicato stampa, il Consiglio di Stato ha ritenuto che "non vi sono le condizioni" per procedere allo scambio di Dipartimenti tra Norman Gobbi e Claudio Zali. Tuttavia, è stata individuata una terza via, con la scoporazione di parte delle responsabilità del Territorio e del DI, tra Gobbi e Zali.    

"Per quanto attiene al settore della Magistratura - si legge sempre nella nota governativa - il Consiglio di Stato ha deciso di affidarne temporaneamente la conduzione politica al Consigliere di Stato Claudio Zali.  Il Consigliere di Stato Norman Gobbi ha chiesto di cedere temporaneamente la responsabilità politica della Polizia cantonale, tenuto conto delle sinergie operative con il settore della Magistratura e del prospettato processo che coinvolge due agenti della Polizia cantonale (quello legato all'incidente in Leventina con protagonista lo stesso Gobbi, ndr.). Al fine di riequilibrare i carichi di lavoro, Norman Gobbi assume temporaneamente la conduzione politica della Divisione delle costruzioni".

"Queste decisioni - conclude il Governo - avranno effetto dal 1°settembre 2025 di principio fino al termine della legislatura, non comportano una modifica della struttura organizzativa dei dipartimenti".

La formulazione del comunicato, così come le numerose ore di riunione, lasciano trasparire tutte le difficoltà che il Governo ha dovuto affrontare per giungere a una soluzione unanime. Una soluzione che, come detto, andrà analizzata nelle pieghe. Di fatto non vi è alcuno scambio di divisioni tra una Dipartimento e l'altro - sarebbe stato probabilmente di difficile attuazione - ma si parla piuttosto di "responsabilità politica" dei Consiglieri di Stato su questo o quel settore. Come tutto ciò si tradurrà in pratica, anche da un punto di vista formale, lo scopriremo nei prossimi giorni. 

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