Gli altri due giuristi sono il professor Giovanni Biaggini e l'avvocato Daniel Ponti. Dovranno contribuire all’analisi dei diversi aspetti della vicenda

BELLINZONA - La Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) istituita per fare chiarezza sul caso Hospita compie un nuovo passo nel proprio lavoro di approfondimento. Nel corso della quarta seduta, svoltasi oggi, martedì 24 febbraio, a Palazzo delle Orsoline, la Commissione ha deciso di avvalersi del supporto di tre periti esterni, incaricati di contribuire all’analisi dei diversi aspetti della vicenda.
La scelta è caduta su un esperto di diritto amministrativo, con particolare attenzione ai profili costituzionali e di governance pubblica, e su due avvocati penalisti con una lunga esperienza professionale.
Il primo nome individuato dalla CPI è quello del professor emerito Giovanni Biaggini, già titolare della cattedra di diritto costituzionale e amministrativo all’Università di Zurigo. Biaggini vanta un profilo accademico e istituzionale di primo piano: in qualità di esperto ha infatti collaborato, tra gli altri, con l’Assemblea costituente del Cantone di Zurigo tra il 2002 e il 2005, con le Commissioni della gestione delle Camere federali nell’ambito dell’ispezione sulle indiscrezioni relative agli affari del Consiglio federale concernenti la pandemia di Covid-19 nel 2023, nonché con la Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione delle autorità nella fusione d’urgenza di Credit Suisse nel 2024. È inoltre autore di un commentario alla Costituzione federale e di numerose pubblicazioni nel campo del diritto pubblico.
Accanto a lui è stata nominata l’avvocata Francesca Piffaretti-Lanz, che ha ottenuto il brevetto nel 2009. Per dieci anni ha operato all’interno della Magistratura cantonale come Procuratrice pubblica nel settore dei reati economico-finanziari, per poi rientrare, dal 2022, alla libera professione. Sempre dal 2022 ricopre anche la carica di vicepresidente del Consiglio dell’Autorità di vigilanza sull’esercizio delle professioni di fiduciario. Nel 2023 è stata inoltre eletta dal Parlamento quale membro della Commissione di esperti per l’elezione dei magistrati, organo incaricato di esaminare e preavvisare le nuove candidature in seno alla Magistratura.
Il terzo perito scelto è l’avvocato Daniel Ponti, che ha conseguito il brevetto nel 2002 e, dal 2005, può vantare anche una specializzazione in criminologia. Libero professionista dallo stesso anno, è attivo prevalentemente in ambito penale ed è pure docente di criminologia per gli agenti di custodia in formazione. Tra il 2007 e il 2010 è stato Giudice supplente dell’applicazione della pena, funzione in seguito soppressa e sostituita con quella del Giudice delle misure coercitive. Dal 2020 siede inoltre nella Commissione per l’esame dei detenuti pericolosi. Anche lui è autore di diverse pubblicazioni.
Con la nomina dei tre esperti, la CPI rafforza dunque il proprio dispositivo di analisi nel tentativo di chiarire i contorni del caso Hospita. La Commissione ha ribadito di voler proseguire i lavori nel massimo riserbo, ma anche con celerità, con l’obiettivo di presentare il proprio rapporto al Gran Consiglio entro la fine della legislatura in corso.