"Non sono un voltamarsina: resto quindi nel movimento, ma senza più ricoprire ruoli dirigenziali"

Gianmaria Frapolli, 44 anni, ha lasciato la carica di vicecoordinatore della Lega dei Ticinesi. A riferirlo è la Regione, che ha raccolto le dichiarazioni dell'economista ed ex deputato in Gran Consiglio.
Interpellato dal quotidiano, Frapolli ha escluso che la decisione sia legata a contrasti interni al Movimento. «Nessuna polemica interna», ha dichiarato, spiegando di aver comunicato nei giorni scorsi la propria scelta ai vertici della Lega.
Alla base delle dimissioni vi sarebbe la volontà di non candidarsi alle prossime tornate elettorali – cantonali, federali e comunali – e la convinzione che, in queste condizioni, la sua presenza nel gruppo di coordinamento non sia più necessaria. Frappolli ha comunque precisato di non lasciare il Movimento: «Non sono un voltamarsina: resto quindi nella Lega, ma senza più ricoprire ruoli dirigenziali».
La sua nomina a vicecoordinatore, ricorda la Regione, risaliva al marzo del 2025, quando il coordinatore Daniele Piccaluga aveva scelto come propri vice lo stesso Frapolli e Alessandro Mazzoleni.
Il quotidiano richiama anche un altro dossier che negli ultimi mesi aveva riguardato il nome di Frapolli. Il direttore generale di Innovation Park Ticino era infatti stato indicato tra i possibili successori dell'avvocato Enea Petrini nel Consiglio di amministrazione di BancaStato.
Sempre alla Regione, Frapolli ha però spiegato di aver rinunciato a questa prospettiva per evitare possibili polemiche legate al caso Hospita. «Pur non essendo minimamente coinvolto nella decisione presa a suo tempo di far svolgere una valutazione del caso Hospita, ho comunque ritenuto opportuno fare un passo indietro, riguardo alla designazione del nuovo membro del Cda, per evitare polemiche sterili e inutili», ha affermato.