Il Movimento per il Socialismo interroga il Governo: "Ci sono gli estremi per una segnalazione al Ministero pubblico?"

BELLINZONA – “L’email datata 6 luglio 2020, trasmessa da Claudio Zali all’allora presidente dell’EOC, Paolo Sanvido, e al direttore del DSS, nonché membro del Consiglio di amministrazione dell’EOC, Raffaele De Rosa, pone interrogativi politici ai quali il Consiglio di Stato deve dare risposte adeguate”. Inizia così l’interpellanza del MPS al Consiglio di Stato.
Per il gruppo parlamentare dell’MPS, Matteo Pronzini e Giuseppe Sergi riassumono alcuni passaggi dello scambio di mail tra Zali e l’ex presidente dell’EOC Sanvido.
“L’8 giugno 2020 Claudio Zali trasmette al presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC il CV di una sua conoscente con la richiesta di trovarle un posto di lavoro a partire dal successivo 1° agosto. Tra l’8 giugno e il 30 giugno 2020 le Risorse umane dell’EOC convocano la signora per un colloquio”.
“Tra il 30 giugno e il 6 luglio 2020 l’EOC comunica alla signora di non avere un posto di lavoro
disponibile. Il 6 luglio 2020 Claudio Zali, molto contrariato dalla notizia, scrive dall’indirizzo email ufficiale al presidente del Consiglio di amministrazione dell’EOC e al collega consigliere di Stato Raffaele De Rosa, intimando di assumere la signora, se necessario anche procedendo al licenziamento di una persona già alle dipendenze dell’EOC”.
“Ordine che viene diligentemente eseguito, prova ne sia che pochi giorni dopo il 6 luglio 2020 la signora riceve non una, bensì due offerte di lavoro. La stessa opterà per un impiego in un’altra struttura socio-sanitaria. Alla stampa Raffaele De Rosa ha riferito di non aver informato il Consiglio di Stato di questa email”.
Alla luce di quanto esposto, ecco le domande sottoposte al Consiglio di Stato: