Il progetto prevede dieci casette monofamiliari e una di quattro appartamenti, con vista lago, edè firmato dall’architetto Alvaro Bühring. Il cantiere toccherebbe nella parte inferiore la villa dove Hesse visse dal 1931 al 1962: la proprietà appartiene alla famiglia Pavesi, i noti imprenditori italiani del dolciario. Successivamente un gruppo interpartitico, composto da Sergio Savoia, Francesco Maggi, Michela Delcò Petralli, Elena Bacchetta, Franco Denti, Franco Celio, Matteo Quadranti, Bruno Storni, Milena Garobbio e Giancarlo Seitz, presentò una mozione per chiedere al Cantone di acquisire la casa ed il parco circostante, in modo da creare un "Parco letterario Hermann Hesse", unito all'attuale museo, da candidare a patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.