SECONDO ME
Raoul Ghisletta: “L’islamofobia gratuita e rischiosa del Mattino… si getta benzina per poi stupirsi che divampi un fuoco?”
SECONDO ME – “Solamente in una Città delle palme come Lugano si poteva avere la brillante idea di piazzare un mangiastranieri come Quadri a capo del Dicastero integrazione degli stranieri! E gli episodi di intolleranza aumentano...”

di Raoul Ghisletta*

Purtroppo anche sotto Natale il Mattino della domenica diretto dal Lorenzo Quadri, non perde l’occasione per seminare odio e paura nei confronti delle persone che praticano la religione islamica in Ticino, ossia ca. 5'000 persone. La prima pagina dell’ultimo Mattino associa l’islam alla violenza, lanciando l’ennesimo messaggio di intolleranza e di odio: si getta benzina per poi stupirsi che divampi un fuoco?

Il Quadri che dirige il settimanale populista, fascisteggiante, xenofobo ed ampiamente finanziato dalle inserzioni delle meretrici straniere, è anche il capo del Dicastero integrazione e informazione sociale della Città di Lugano, Dicastero che promuove il Forum di dialogo interreligioso. Non è inutile ricordare che il lavoro di integrazione degli stranieri e il dialogo interreligioso nel Dicastero di Lugano è stato avviato dalla municipale socialista Nicoletta Mariolini nelle scorse legislature. E non è inutile segnalare che purtroppo esso prosegue in tono minore, essendo ora snobbato dal capo Dicastero Quadri.

Solamente in una Città delle palme come Lugano si poteva avere la brillante idea di piazzare un mangiastranieri come Quadri a capo del Dicastero integrazione degli stranieri!

Il Partito socialista di Lugano ha recentemente rilevato in un incontro con la Lega dei musulmani in Ticino, che mancano dei luoghi di culto per i fedeli islamici e che crescono gli episodi di intolleranza contro persone di religione islamica.  Questi dovrebbero essere problemi da affrontare per un capo Dicastero integrazione che fa i compiti affidatigli dal Municipio, a meno che egli pensi che integrazione significhi avviare una crociata per convertire al cristianesimo di forza i 5'000 musulmani in Ticino.

Ovviamente, contrariamente a quanto scrive il domenicale gratuito della Lega dei Ticinesi, il Partito socialista non è contro il cristianesimo. Riteniamo che la libertà religiosa sia un diritto costituzionale e un diritto dell’uomo da difendere, ed è ovvio che per praticare una religione occorre che vi siano dei luoghi di culto dignitosi: luoghi che per la religione cattolica non mancano nel nostro Cantone. La contrapposizione tra islamismo e cristianesimo in Ticino, che Quadri alimenta con la prima pagina del Mattino, è una vera assurdità, che rischia di creare solamente guai a Lugano e in Ticino, dove non mancano le teste calde pronte a raccogliere questo tipo di messaggi intolleranti e xenofobi.

*presidente PS Lugano

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