SECONDO ME
Lorenzo Quadri: "Paghiamo per i Moretti e per il sindaco di Crans?"
"Il Consiglio federale deve smetterla di usare i soldi dei cittadini per farsi bello sui media esteri"

di Lorenzo Quadri*

Il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare un credito di 35 milioni di franchi quale contributo di solidarietà, in varie forme, alle vittime del rogo di Crans-Montana.

Al di là delle possibili pressioni estere evocate nel dibattito pubblico, la decisione solleva interrogativi di merito che non possono essere ignorati.

Primo: il confronto con l’alluvione in Vallemaggia è inevitabile. In quel caso, alla fine, la somma stanziata è meno della metà di quella prevista per Crans, e il Ticino ha dovuto insistere ripetutamente a Berna per ottenere ascolto. Qui, invece, le risorse sembrano materializzarsi con sorprendente rapidità.

Secondo: il rogo al Constellation non è una catastrofe naturale. Esistono responsabilità precise - dei proprietari del bar, delle autorità comunali e, se del caso, cantonali - che spetterà all’inchiesta chiarire. Il Comune di Crans ha un capitale proprio di 162 milioni di franchi. Il Canton Vallese riceve oltre 800 milioni all’anno dalla perequazione finanziaria federale (è il secondo Cantone maggiormente beneficiato), più 110 milioni di contributi dalla BNS. In loco, quindi, i soldi non mancano.

Terzo: un contributo federale per Crans crea una disparità di trattamento rispetto a tragedie passate le cui vittime non hanno beneficiato di analoghi aiuti. Soprattutto, stabilisce un precedente. Se in futuro un altro disastro causato da negligenze dovesse provocare morti e feriti, si aprirebbe automaticamente la porta a nuovi contributi federali? I cittadini svizzeri diventerebbero, di fatto, garanti universali per tragedie locali imputabili a terzi.

Quarto: far intervenire la Confederazione con fondi dei contribuenti avvalora la campagna d'odio politica e mediatica imbastita in Italia, secondo la quale il rogo di Crans sarebbe una responsabilità collettiva svizzera. Una simile lettura strumentale non va avallata, nemmeno indirettamente, da decisioni politiche frettolose dettate dall'emotività.

Quinto: il Consiglio federale deve smetterla di usare i soldi dei cittadini per farsi bello sui media esteri.

Se, come appare probabile, la maggioranza parlamentare approverà comunque il contributo, si abbia almeno la decenza di defalcare la somma dagli aiuti all'estero.

*Consigliere Nazionale Lega

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