La deputata del Centro al Corriere del Ticino: "Trasparenza e onestà? Concetti ormai estinti come i dinosauri"

di Sabrina Gendotti*
Anatomia di una caduta, titolo preso in prestito da un film del 2023. Perfetto per descrivere la situazione in cui si trova la politica ticinese. Fughe in avanti.Annunci reboanti. Irruzione all’apertura dell’anno giudiziario. Arrocchi e arrochini alla ricerca di nuovi stimoli. Il cambio, però, dura un anno e mezzo.
Poi tutto torna come prima. Ognuno, se rieletto, si riprende il proprio Dipartimento. Ma gli altri consiglieri di Stato ne erano al corrente? Vabbè, poco importa. Allestiamo un rapporto segreto.
Portavo il cappello del coordinatore del movimento non quello di Consigliere di Stato. Conflitti d’interesse dell’avvocato? Questi estranei. Trasparenza e onestà? Concetti ormai estinti come i dinosauri. Opportunità politica? Una «mutanda slavagiata». Emergono ipotesi di reato. Ma non segnaliamo nulla a nessuno. Da sempre contro la cadregopoli. Però restiamo in carica diciotto e vent’anni. Non è che non vogliamo il ricambio generazionale. Non c’è più nessuno disposto - o capace - di fare politica. Alleanze: un abbraccio molto stretto. Si può anche soffocare.
Siete nulli. Volete una maglietta?
Smantelliamo i radar, rimettiamo i radar, togliamo i radar. Ora servono più controlli sull’attitudine alla guida. Peccato che un consigliere di Stato sia stato fermato al volante in presunto stato di inettitudine. L’etilometro non era tarato. L’esame del sangue impossibile perché era trascorso troppo tempo dal fermo. I poliziotti assolti. Nessun favoreggiamento. Rinuncio alla polizia. Mi ridanno la polizia. Con l’arrocchino la lascio al collega. Il sondaggio dell’OCST che segnalava malessere all’interno della polizia cantonale? Robaccia. Due deputati chiedono un audit, ma sono solo in cerca di visibilità. Ora, però, un Ministro vuole l’audit. Le finanze piangono. Secondo il farlocco rapporto di BAK Basel si può risparmiare solo su trasporti pubblici e salute. Peccato che i ticinesi abbiano appena votato due iniziative su quest’ultimo tema, quindi tagli esclusi. Servono altri soldi. Occorre trovarli «senza svaccare il sistema».
Concordo che la coperta è sempre quella ed è maledettamente corta. Il debito pubblico raggiungerà a breve i tre miliardi. E non sono noccioline. Bisogna implementare EFAS e l’imposizione individuale. Verrà abolito il valore locativo. Altri soldi. Dal Governo, nessun cenno di revisione dei compiti dello Stato. Per i sindacati l’introduzione della meritocrazia all’interno dell’amministrazione cantonale non è più un tabù. Il Governo tace. È partita la campagna elettorale. Tutti impegnati a stringere mani e tagliare nastri. Per carità, anche il Parlamento ha le sue responsabilità. Non nascondiamoci dietro un dito. Anatomia di una caduta.
Caduta che non sembra arrestarsi.
*deputata Il Centro - articolo pubblicato dal Corriere del Ticino