CRONACA
Greg Ireland non è più l'allenatore del Lugano
Dopo la precoce eliminazione, in una stagione già difficile nella regular season, il club ha deciso di non rinnovare il contratto all'allenatore. Però nel comunciato si ricordano anche i momenti belli

LUGANO - Un’eliminazione al primo turno dei playoff, dopo essersi qualificati a fatica: una stagione praticamente da dimenticare per il Lugano. Le prime conseguenze sono arrivate questa mattina, quando la società ha comunicato che Greg Ireland non sarà più il tecnico dei bianconeri. 

“Il presidente Vicky Mantegazza e la direzione sportiva dell’Hockey Club Lugano hanno incontrato oggi i componenti dello staff tecnico della prima squadra al termine del campionato 2018/2019, chiusosi per i colori bianconeri sabato scorso con l’eliminazione ai ¼ di finale dei playoff ad opera dello Zugo”, scrive l’HC Lugano. “In tale occasione i vertici del club hanno informato Greg Ireland e Jussi Silander, il cui legame contrattuale con l’HCL scade il prossimo 30 aprile 2019, che entrambi non rientrano nei piani societari per la guida della prima squadra a partire dalla prossima stagione. La posizione del secondo assistente Chris De Piero sarà definita nelle prossime settimane”.

L’ultimo campionato con più ombre che luci non cancella quanto di buono c’è stato. “L’Hockey Club Lugano desidera ringraziare in questa sede Greg Ireland e Jussi Silander per la serietà, la professionalità, la lealtà e l’identificazione con i valori e la politica sportiva dell’HCL che entrambi hanno dimostrato nell’ambito del loro lavoro quotidiano nonché per i risultati sportivi raggiunti nelle precedenti due stagioni, coincise con la conquista di una semifinale e una finale dei playoff. La pagina scritta la scorsa primavera con l’incredibile cavalcata fino a gara 7 di finale contro gli ZSC Lions entra di diritto nella storia del club”.

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