CRONACA
Davesco, la coltivazione di canapa light non sarà realtà. Il promotore getta la spugna: "Non ne vale la pena"
Sergio Regazzoni, presidente dell'Associazione cannabis ricreativa in Ticino: "Il Comune di Lugano ha sperperato le risorse pubbliche"

DAVESCO – La piantagione di canapa light prevista nel quartiere di Davesco – riporta il Corriere del Ticino – non diverrà realtà, mentre quella esistente a Magliaso ha sospeso cautelativamente le attività. A decidere di fare un passo indietro per quel che riguarda Davesco è stato lo stesso promotore Sergio Regazzoni (presidente dell'Associazione cannabis ricreativa in ticino), che al quotidiano ha spiegato di aver abbandonato il progetto dopo aver deciso "che non ne vale la pena".

E il perché è presto spiegato. "Il Comune di Lugano – continua – ha sperperato le risorse pubbliche. Abbiamo ricevuto lettere da chi si occupa di caccia e pesca, di ambiente, di boschi....".

A Magliaso, la coltivazione di canapa light ha subito un rallentamento. Sempre il Cdt riporta che il progetto nel Malcantone sta incontrando forti resistenze da parte del Comune malcantonese dopo le proteste dei mesi scorsi dei cittadini. Il Municipio ha vietato l'uso delle serre alla società promotrice che, tramite avvocato, ha fatto sapere di voler presentare ricorso contro la decisione del Municipio.

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