Dopo oltre sei mesi trascorsi in ospedale, Sofia, Kean, Leonardo e Francesca sono rientrati al liceo Virgilio. Sedie speciali, ventilatori e un’accoglienza carica di emozione. Kean alla madre: “Sto da Dio”

MILANO - I quattro banchi vuoti sono tornati a essere occupati. Sofia, Kean, Leonardo e Francesca, i ragazzi rimasti feriti nel rogo di Crans-Montana, hanno ricominciato a frequentare il liceo Virgilio di Milano dopo oltre sei mesi trascorsi in ospedale.
Come racconta il Corriere della Sera, i quattro studenti sono arrivati insieme a bordo di un van e sono entrati da un accesso secondario, accolti dalla preside Alberta Liuzzo, dai docenti e dai compagni della quarta D del Liceo delle Scienze umane. Ad attenderli hanno trovato sorrisi, applausi e abbracci, ma anche alcune attenzioni necessarie per rendere meno faticoso il ritorno in aula.
In classe sono state sistemate quattro sedie da ufficio più comode e alcuni ventilatori. Le guaine e le bende che i ragazzi devono ancora indossare per le ustioni rendono infatti più difficile sopportare il caldo e rimanere seduti a lungo.
Nonostante le comprensibili incognite, tutti e quattro sono riusciti a restare a scuola fino alle 13. A raccontare la gioia di quelle prime ore è stato soprattutto il breve messaggio inviato da Kean alla madre Jim Kristall: “Mamma, sto da Dio”. Parole che hanno rassicurato la famiglia, preoccupata che lo sforzo fisico potesse costringerlo a interrompere anticipatamente la giornata.
All’uscita, Kean si è detto felice e ha ringraziato tutti, ammettendo però di essere stanco. Insieme a Leonardo era atteso all’ospedale Niguarda per proseguire le terapie. Leonardo ha spiegato che il rientro dovrà avvenire gradualmente, senza pretendere di passare immediatamente “da zero a cento”. Il momento più emozionante è stato l’ingresso in classe e l’incontro con i compagni, che i quattro non vedevano in un contesto scolastico da molti mesi.
La sera precedente era stata trascorsa proprio con gli amici: Sofia a casa di Francesca e Kean insieme a Leonardo. Una notte con poco sonno, ma questa volta per l’emozione, le risate e l’attesa del ritorno.
Il percorso scolastico dovrà ora essere adattato alle loro condizioni. Alcuni dei ragazzi hanno ancora una mobilità limitata alle mani e potrebbero incontrare difficoltà nel prendere appunti. Saranno esonerati dalla parte pratica delle lezioni di educazione fisica, mentre continueranno a seguire quella teorica. Le giornate dovranno inoltre essere conciliate con fisioterapia, medicazioni, trattamenti laser e altre operazioni.
Il liceo Virgilio continuerà per questo a garantire, quando necessario, una didattica mista, permettendo ai ragazzi di seguire le lezioni anche a distanza. L’obiettivo è consentire loro di trascorrere più tempo possibile in classe, nel rispetto delle prescrizioni mediche e dei tempi della riabilitazione.
Per la scuola è stata una giornata di grande gioia. Nei mesi scorsi si temeva per la vita dei quattro studenti; ora professori e compagni hanno potuto riabbracciarli nei corridoi e ritrovarli finalmente tra i banchi. Con una volontà condivisa: accoglierli e stare loro vicino, facendo in modo che il primo giorno fosse, per quanto possibile, un giorno di scuola come tutti gli altri.