"Roesti graben"... Il presidente dell'UDC va giù pesante. Sul 9 febbraio: "In Svizzera si rischiano tumulti se la politica continuerà a ignorare le scelte popolari". Su "Prima i nostri": "I ticinesi diano un segnale al Parlamento federale"
Stamattina l'intervista al SonntagsBlick. Oggi la visita in Ticino a sostegno dell'iniziativa cantonale in votazione il 25 settembre, dove ha parlato di "scandalose conclusioni della Commissione delle istituzioni politiche"
Applicazione del 9 febbraio, il compromesso del Nazionale non piace all'UDC. Chiesa: "Sui frontalieri non cambia nulla. Niente contingenti e Bruxelles deciderà per noi. Che miseria! Un inciucio di Palazzo". E Blocher minaccia un'iniziativa contro la liber
03 SETTEMBRE 2016
POLITICA E POTERE
Applicazione del 9 febbraio, il compromesso del Nazionale non piace all'UDC. Chiesa: "Sui frontalieri non cambia nulla. Niente contingenti e Bruxelles deciderà per noi. Che miseria! Un inciucio di Palazzo". E Blocher minaccia un'iniziativa contro la liber
03 SETTEMBRE 2016
MENDRISIO - Questa mattina l’intervista al SonntagsBlick, nella quale il presidente dell’UDC, Albert Roesti, ha affermato che "in Svizzera si rischiano tumulti popolari se il mondo politico ignorerà, nel lungo periodo, votazioni democratiche e nel contempo gli immigrati ci porteranno via i nostri impieghi e rovineranno il nostro sistema sociale".
Roesti ha parlato di “una situazione altamente pericolosa", e l’UDC "con la sua iniziativa del 9 febbraio 2014 voleva disinnescare questa bomba". E ha concluso profilando il pericolo che gli elettori disertino le urne, tanto votare non serve a nulla.
Nel pomeriggio, la visita in Ticino, dove ha tenuto una conferenza stampa a margine della festa organizzata dall’UDC a Mendrisio – presenti tra gli altri il presidente cantonale Piero Marchesi e il consigliere nazionale Marco Chiesa - a sostegno dell’iniziativa cantonale “Prima i nostri”.
"Il Ticino è colpito in modo particolare da una migrazione al di sopra della media – ha detto Roesti esprimendosi in Italiano, come riporta il Corriere del Ticino -. È perciò salutare, a seguito delle scandalose conclusioni della Commissione delle istituzioni politiche, sostenere qui, con ‘Prima i nostri’, un'iniziativa che mira proprio ad affrontare il problema”. Il presidente dell’UDC ha auspicato che la popolazione ticinese dia “un chiaro segnale al Parlamento federale che l'iniziativa contro l'immigrazione di massa deve essere attuata".
Resta connesso con Liberatv.ch: ora siamo anche su Whatsapp! Clicca qui e ricorda di attivare le notifiche 🔔