Bombastica intervista a Giudici sul pasticciaccio delle nomine al LAC: "Penso che ognuno debba guardarsi allo specchio e farsi un esame di coscienza. L'improvvisazione l'ha fatta da padrona. Ma il PLR ha dimostrato compattezza e messo a nudo un problema".
Dopo che si sono espressi un po’ tutti i protagonisti del caso delle nomine ai vertici del LAC, non restava che chiedere un’opinione a quello che è stato il “padre” del Polo culturale, l’ex sindaco...
Lugano, nomine al LAC: il pasticcio è servito! Fuori sia Masoni che Pesenti. Il Consiglio Comunale a sorpresa ha bocciato il Consiglio direttivo a quattro
04 OTTOBRE 2016
POLITICA E POTERE
Lugano, nomine al LAC: il pasticcio è servito! Fuori sia Masoni che Pesenti. Il Consiglio Comunale a sorpresa ha bocciato il Consiglio direttivo a quattro
04 OTTOBRE 2016
di Marco Bazzi
LUGANO - A questo punto, dopo che si sono espressi un po’ tutti i protagonisti del pasticciaccio delle nomine ai vertici del LAC, non resta che chiedere un’opinione a quello che è stato il “padre” del Polo culturale, l’ex sindaco Giorgio Giudici. Che pensa di quel che è successo tra lunedì e martedì in Consiglio comunale (fuori sia Giovanna Masoni sia Patrizia Pesenti)?
“Penso che ognuno debba a questo punto guardarsi allo specchio e farsi un esame di coscienza”.
Tutti? Leghisti, liberali, pipidini e socialisti?
“No, credo che liberali abbiano saputo gestire una situazione disastrosa in modo intelligente e avveduto”.
Ma il risultato finale è stato comunque un pasticcio che ha portato all’impasse…
“Si è tentato di estromettere con artifici una persona (Masoni, ndr) intessendo alleanze che si sono poi sciolte come neve al sole, ed è successo quel che è successo. Indipendentemente dal risultato finale, mi pare che in questo caso l’improvvisazione l’abbia fatta da padrona. La politica comunale la si deve imparare col tempo e sul campo”.
A lezione da Giorgio?
“No grazie… Non sono a disposizione. Ho già dato”.
Ma scusi, lei era stato il primo a consigliare a Giovanna Masoni di lasciar perdere, di non insistere per un posto nel Direttivo del LAC. Ha cambiato idea?
“Il mio consiglio era stato quello, è vero, ma poi il partito ha deciso di andare avanti sostenendo la candidatura di Giovanna contro il parere della maggioranza del Municipio e anch’io ho detto: allora si vada avanti”.
Ne valeva la pena?
“Secondo me sì, perché si sono messe a nudo le incapacità della maggioranza di gestire un problema complesso. Non si può improvvisare su temi così delicati. Per alcuni sarà discutibile la linea scelta dalla sezione PLR, ma il partito ha dimostrato compattezza nei suoi rappresentanti in Consiglio comunale. Complimenti dunque alla presidente Giovanna Viscardi e alla capogruppo Karin Valenzano”.
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