E dato il clima avvelenato in cui la campagna in vista della votazione è avvenuta, non deve neppure meravigliare troppo che qualche esaltato dalla propaganda contraria, per la rabbia del voto risultato favorevole, si lasciasse andare a qualificare di ignoranti i fautori della modifica di legge accettata dal popolo, stabilendo addirittura un cervellotico parallelo con la vittoria elettorale dei nazisti, nella Germania degli anni ’30 del secolo scorso, (da notare che, invero, a nessuno sarebbe venuto in mente di cambiare la legge se quella vigente, in talune sedi, non fosse stata bellamente snobbata, senza che il Dipartimento abbia mai sentito il bisogno di intervenire).