POLITICA E POTERE
Ticino Laico potrebbe non farcela: finora raccolte 7'000 firme sulle 10'000 necessarie
C'è tempo fino a martedì ma l'obbiettivo resta davvero molto difficile da raggiungere

BELLINZONA - L’iniziativa popolare Ticino Laico rischia seriamente di non farcela. Martedì 6 novembre, infatti, scadrà il termine per la consegna delle firme e, come scrive il Corriere del Ticino, la proposta di modifica costituzionale promossa dai Liberi pensatori ha raccolto poco meno di 7’000: per la riuscita ne servono 10’000.

Il traguardo, insomma, resta davvero molto difficile da raggiungere, anche se non è detta l’ultima parola. “Da martedì scorso – ha spiegato il primo firmatario Giovanni Barella al CdT – le cancellerie comunali che ricevono i formulari sono chiamate a spedire il materiale direttamente a Bellinzona. Spero che queste buste, che non ho sotto controllo, saranno sufficienti per colmare il gap”.

Sul possibile insuccesso dell’iniziativa, secondo Barella, ha pesato una certa diffidenza da parte dei cittadini che “hanno temuto che si volesse togliere dei privilegi alla Chiesa cattolica, aprendo le porte agli islamici. Un atteggiamento ignorante, nel senso di mancata comprensione del testo, dovuto anche all’indottrinamento da parte dei contrari”.

Barella punta il dito anche contro il PS e il PLR, “completamente assente”. Partiti dai quali “non abbiamo ricevuto un aiuto concreto. Se avessimo goduto dell’appoggio di questi partiti storici la soglia delle 10.000 sottoscrizioni a quest’ora risulterebbe raggiunta”. Critiche, queste ultime, rispedite al mittente dai vertici delle due forze politiche.

In ogni caso se ne saprà qualcosa di più martedì o, probabilmente, nei giorni a venire quando la Cancelleria dello Stato comunicherà il risultato ufficiale.

 

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