POLITICA E POTERE
Tram-treno, via libera del Gran Consiglio
Approvato il credito supplementare da 87,3 milioni; bocciata la richiesta di referendum obbligatorio (66 contrari, 10 favorevoli, 2 astenuti). Scontro Zali–UDC in aula: “Siete nulli” – “Inaccettabile”
TiPress / Massimo Piccoli

BELLINZONA  — Il Gran Consiglio ha dato luce verde alla prima tappa della rete tram-treno del Luganese, approvando a maggioranza il sorpasso di spesa da 87,3 milioni di franchi necessario per avviare i lavori. In parallelo, il Legislativo ha respinto l’attivazione del referendum finanziario obbligatorio: 66 voti contrari, 10 favorevoli e 2 astenuti, ben al di sotto della soglia dei 25 sì richiesta per sottoporre la spesa al voto popolare.

Il progetto è considerato tra le opere infrastrutturali più rilevanti degli ultimi anni in Ticino: l’investimento complessivo stimato è di circa 700 milioni, di cui 500 a carico della Confederazione. Dopo due ore di dibattito, sono rimaste isolate le richieste dell’UDC, che chiedeva di rinviare il rapporto alla Commissione della Gestione per ulteriori chiarimenti e di rendere referendabile il credito. Nel voto finale il gruppo si è astenuto, mentre tutte le altre forze politiche si sono espresse a favore.

Determinanti anche i consensi di Verdi e Partito socialista, che negli ultimi giorni avevano manifestato riserve su capacità e capienze dei convogli. Le perplessità sono state affrontate martedì in Gestione con i consiglieri di Stato Norman Gobbi e Claudio Zali, prima dell’approdo in aula.

La seduta è stata segnata da toni accesi. Il direttore del Dipartimento del territorio Claudio Zali ha attaccato i deputati UDC definendoli “nulli”; pronta la replica: “Inaccettabile. Lei è inadeguato nel suo ruolo”. Lo strappo verbale non ha però modificato l’esito politico: il Parlamento conferma il sostegno al cantiere e chiude la porta al referendum finanziario.

Con il credito supplementare approvato, la prima fase della rete può ora partire secondo la pianificazione. L’obiettivo è potenziare il trasporto pubblico dell’area luganese con un’infrastruttura integrata tram-treno, capace di alleggerire il traffico e migliorare i collegamenti su scala regionale.

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