Fermato dal radar durante un giro tra i passi svizzeri, Sirica sceglie la trasparenza: "La politica non deve vivere di supereroi che non sbagliano mai".

BELLINZONA – Il copresidente del Partito Socialista Fabrizio Sirica ha scelto Instagram per annunciare in prima persona una vicenda che lo riguarda da vicino. "Voglio fare una comunicazione riguardante la mia sfera privata, ma che penso tocchi la mia immagine pubblica e, di traverso, il ruolo di deputato in Gran Consiglio", spiega in un video pubblicato sul suo profilo.
Sirica racconta di aver ricevuto una convocazione per una grave infrazione del codice della strada: un decreto d'accusa, un ritiro della patente e una multa salata sono le conseguenze che si attende, "come è giusto che sia".
Il fatto risale a un sabato di giugno, durante un giro tra i passi svizzeri in compagnia di un amico. Un radar lo ha registrato a 104 km/h in un tratto con limite di 50. Sirica tiene a contestualizzare l'episodio, pur senza scaricare responsabilità: quel limite di 50 km/h, spiega, non riguardava un centro abitato con scuole nelle vicinanze, ma un tratto di campagna aperto dopo il paesino di Wassen, "in mezzo a fattorie". Convinto che il limite fosse di 80 km/h, racconta di aver accelerato proprio a ridosso del radar.
Il copresidente del PS ammette l'errore commesso e ne rivendica la scelta di raccontarlo pubblicamente, sottolineando come la politica debba fondarsi sulla trasparenza piuttosto che sull'immagine di chi non sbaglia mai, impegnandosi a migliorare anche rispetto a questo episodio.
Nella didascalia del post, Sirica allarga il messaggio anche alla sfera personale: "Ai miei figli insegno che si può sbagliare, ma quel che fa la differenza è assumersi le responsabilità e trarre i dovuti insegnamenti. Per me, oggi, è così. Mi scuso se oltre a me stesso ho deluso qualcuno di voi".